Zelensky: situazione critica alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, al settimo giorno di blackout
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Redazione Esteri
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un grave allarme sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, definendo la situazione "critica" a causa di un'interruzione di corrente che dura da sette giorni. Attraverso il suo canale Telegram, ha spiegato che la struttura, a seguito dei bombardamenti russi, è completamente disconnessa dalla rete elettrica nazionale.
La centrale è in funzione con i generatori di emergenza
L’impianto, il più grande d'Europa, funziona esclusivamente grazie all'energia fornita dai generatori diesel di emergenza. Zelensky ha etichettato questa condizione come "estremamente pericolosa", sottolineando che questi generatori non sono progettati per un uso così prolungato, esponendo il sito a rischi imprevedibili e crescenti.
Il pericolo di una catastrofe senza confini
L’affidarsi ai soli gruppi elettrogeni è una misura precaria, poiché il loro funzionamento dipende da scorte di carburante che devono essere rifornite in un'area di continui combattimenti. Un guasto o l'esaurimento del diesel porterebbe a una perdita totale della capacità di raffreddamento dei reattori, con conseguenze potenzialmente catastrofiche che andrebbero ben oltre il territorio ucraino.
L'appello di Zelensky per uno scudo antiaereo comune
Al Forum sulla Sicurezza di Varsavia, Zelensky ha esortato i partner alleati a "costruire uno scudo comune e veramente affidabile contro le minacce aeree russe". Ha legato le sorti della sicurezza continentale alle azioni della Russia, affermando che "quasi tutte le minacce alla sicurezza in Europa oggi derivano dalle azioni distruttive" di Mosca.
Arresto per le esplosioni dei gasdotti Nord Stream
In uno sviluppo separato, le autorità polacche hanno annunciato l'arresto di un cittadino ucraino sospettato di coinvolgimento nelle esplosioni che nel 2022 danneggiarono i gasdotti Nord Stream. L'arresto segna una potenziale svolta nelle intricate indagini internazionali sull'incidente che compromise le infrastrutture energetiche nel Mar Baltico.




