Salvini contro lo sciopero Usb del 13 dicembre: minaccia di precettazione
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Redazione Interno
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Il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha dichiarato ieri che, qualora i sindacati non riducano le ore dello sciopero generale indetto dall'Unione Sindacale di Base (Usb) per il prossimo 13 dicembre, eserciterà i suoi diritti e doveri di ministro per tutelare il diritto allo sciopero di una minoranza, ma anche il diritto alla vita tranquilla della maggioranza degli italiani. Salvini ha riproposto la consueta ideologia che contrappone i diritti dei lavoratori a quelli dei cittadini, cancellando le ragioni dello sciopero generale.
Il 13 dicembre, giornata di Santa Lucia, è prevista una mobilitazione nazionale di 24 ore nel settore dei trasporti, con un servizio garantito solo dalle 5:30 alle 8:30 e dalle 16:30 alle 19:30. Durante l'orario di sciopero, l'effettuazione delle corse sarà subordinata al numero di lavoratori aderenti. Le adesioni agli ultimi scioperi proclamati dalla Usb sono state del 5,7% per lo sciopero di 4 ore del 28 ottobre scorso.
Salvini ha sottolineato che il diritto allo sciopero è sacrosanto, ma ha ribadito la necessità di difendere anche il diritto alla mobilità di milioni di italiani, soprattutto in un periodo vicino alle festività natalizie. Ha quindi annunciato che chiederà ai sindacati di limitare lo sciopero a poche ore, per evitare disagi eccessivi alla popolazione.
Il ministro ha espresso la speranza che i sindacati vengano incontro non a lui, ma ai milioni di italiani che il 12 e il 13 dicembre devono poter uscire di casa e muoversi liberamente.




