Nba 2K27 e il Dlss 5: il neural rendering cambia la grafica pc dal 4 settembre

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   C'è un momento, in ogni ciclo tecnologico che si rispetti, in cui una data diventa molto più che un semplice appuntamento sul calendario; diventa il punto di svolta dopo il quale nulla sarà più come prima. Per gli appassionati di grafica 3D e per chi bazzica il mondo del gaming su PC, quella data è il 4 settembre, giorno in cui Nvidia ha scelto di lanciare ufficialmente il Dlss 5.

Non stiamo parlando di una delle solite patch correttive o di un aggiornamento incrementale per ottimizzare le prestazioni di due o tre giochi, bensì di un cambio di paradigma che tocca il cuore stesso del rendering, come abbiamo potuto constatare di persona durante la Gamescom, mettendo le mani su una build anticipata di Nba 2K27 in compagnia degli sviluppatori di Visual Concepts.

La dimostrazione che ha fatto discutere

Per comprendere appieno la portata di ciò che sta per accadere, forse è utile fare un passo indietro e ricordare l'atmosfera che si respirò lo scorso 7 marzo 2026, quando Nvidia presentò per la prima volta le potenzialità del Dlss 5. In pochi minuti, le piattaforme social venivano inondate di meme e commenti ironici, concentrati però su un dettaglio che, a ben vedere, era solo la punta di un iceberg molto più profondo.

La gente notò, in una delle demo tecniche mostrate, un volto dai lineamenti alterati, con labbra più pronunciate e un aspetto che alcuni non esitarono a definire "instagrammabile"; insomma, un filtro, secondo molti, applicato a un viso che con il realismo di un tempo non aveva più molto a che fare. E invece, come abbiamo avuto modo di verificare, quella che sembrava una forzatura estetica era solo la manifestazione superficiale di una rivoluzione che riguarda il modo stesso in cui i pixel vengono generati e assemblati.

Addio al semplice upscaling: cosa cambia con il neural rendering

Se nelle precedenti iterazioni avevamo imparato a conoscere il Dlss come un formidabile alleato per guadagnare frame al secondo – dalla ricostruzione della risoluzione fino alla generazione dei fotogrammi, passando per la Ray Reconstruction e la Multi Frame Generation – con questa quinta versione Nvidia cambia radicalmente registro. L'obiettivo non è più soltanto quello di alleggerire il carico di lavoro della scheda video per spingere il frame rate verso l'alto, ma di riscrivere il modo in cui l'immagine viene concepita sin dall'inizio.

Il neural rendering, questa la parola d'ordine che abbiamo sentito ripetere come un mantra dagli ingegneri del team verde, non si limita a "migliorare" un'immagine già renderizzata; impara a costruirne una nuova, pixel dopo pixel, utilizzando un modello di intelligenza artificiale che conosce la scena e sa come dovrebbe apparire.

Giocando a Nba 2K27, tra l'altro, ci siamo resi conto che il risultato non è assolutamente paragonabile a un semplice filtro applicato a posteriori: la superficie del parquet, il riflesso sulla maglia dei giocatori o l'illuminazione sugli spalti non sono il frutto di un banale effetto di post-produzione, ma di un calcolo complesso che restituisce una profondità e una naturalezza finora inedite su PC.

I dettagli sul lancio e la compatibilità con le serie 50

Nvidia ha quindi messo un punto fermo, comunicando che il Dlss 5 debutterà alle 6:00 del mattino ora italiana, una scelta oraria che sottolinea come il rilascio sia globale e immediato per tutti i possessori delle schede grafiche più performanti.

La compatibilità sarà garantita con tutte le Gpu e i laptop GeForce Rtx serie 50, senza però dimenticare chi, per ragioni di spazio o di budget, non ha ancora un hardware di ultimissima generazione: la tecnologia sarà disponibile anche tramite il servizio GeForce Now, estendendo di fatto il suo raggio d'azione a un numero potenzialmente enorme di giocatori.

Tra le informazioni emerse dalla presentazione alla Gamescom, spicca quella relativa alla scelta di Nba 2K27 come titolo di lancio, una decisione che non sembra affatto casuale: il basket, con i suoi ritmi frenetici, i movimenti rapidi dei giocatori e il continuo alternarsi di primo piano e sfondo, rappresenta il banco di prova perfetto per mettere alla prova la reattività e la precisione di un algoritmo che deve generare frame in tempo reale senza introdurre artefatti.

Dalla tecnologia alla percezione: cosa significa per il futuro dei giochi

Quello che abbiamo provato, insomma, non è un semplice passo avanti nella qualità visiva ma un vero e proprio cambio di passo nel rapporto tra potenza di calcolo e immagine finale; durante le nostre sessioni, i tecnici di Visual Concepts ci hanno spiegato che il Dlss 5 consente di superare i limiti imposti dall'hardware, permettendo ai modelli 3D di raggiungere livelli di dettaglio prima impensabili senza dover sacrificare il frame rate.

La sensazione è che per la prima volta ci si trovi di fronte a una tecnologia che, da semplice strumento di ottimizzazione, si trasforma in un elemento costitutivo del processo creativo, al punto che gli sviluppatori possono pensare a giochi più complessi e visivamente ricchi sapendo di poter contare su un alleato che sa come gestire il carico di lavoro.

Non è un caso, del resto, che Nvidia abbia scelto di non presentare il Dlss 5 come un ennesimo aggiornamento numerico, ma come una pietra miliare che segna l'inizio di una nuova era per il rendering su Pc, e a giudicare da quanto abbiamo potuto osservare con i nostri occhi durante la presentazione tedesca, quella rivoluzione è già iniziata e non ha nulla a che vedere con i filtri di Instagram.

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