Pensione di dicembre 2025 più ricca con la tredicesima: ecco quando arriva

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il cedolino della pensione di dicembre 2025, per molti dei beneficiari del trattamento Inps, si appresta a portare con sé una sostanziale integrazione economica, la quale permetterà di affrontare le spese legate al periodo festivo con un maggiore respiro. La mensilità, che chiuderà l’anno, non sarà infatti una semplice erogazione ordinaria, ma conterrà al suo interno la corposa somma della tredicesima, un elemento che da solo trasforma l’ultimo accredito in uno degli appuntamenti più significativi sotto il profilo finanziario per i pensionati. A questo si aggiungono, per coloro che rispondono a determinati criteri reddituali, anche il cosiddetto bonus Natale e la quattordicesima mensilità, voci che, sommandosi, rendono l’importo finale decisamente superiore a quello abituale.

Le voci che compongono l'assegno di dicembre

La composizione del cedolino di dicembre presenta dunque una struttura articolata, dove alla pensione base si unisce l’intero ammontare della tredicesima mensilità, calcolata in proporzione al trattamento percepito. Una parte di essi, poi, vedrà accreditata anche la quattordicesima, un’ulteriore somma prevista da alcuni fondi di categoria e dall’Inps per specifiche tipologie di pensionati. Il bonus Natale, che fu introdotto ormai più di due decenni fa, costituisce un’altra componente aggiuntiva, sebbene sia riservata esclusivamente a chi percepisce un reddito pensionistico annuo lordo inferiore a 8.039,15 euro e rientri in precisi limiti di reddito familiare. È proprio questa combinazione di elementi a generare l’importo più elevato dell’anno, un fatto che, di per sé, attira l’attenzione di molti.

L'assenza delle addizionali e le prospettive

Un altro aspetto che contribuisce a rendere più consistente la somma netta percepibile a dicembre è la temporanea sospensione del prelievo delle addizionali regionali e comunali all’Irpef, una pausa che si verifica puntualmente in questo mese e che alleggerisce le trattenute sul cedolino. Questa circostanza, unita alle voci straordinarie, crea un picco di disponibilità economica che caratterizza la fine di ogni anno. Da gennaio, com’è noto, le addizionali torneranno a essere applicate, riportando le trattenute fiscali ai livelli consueti, mentre per il nuovo anno è attesa la rivalutazione delle pensioni stesse, un meccanismo che dovrebbe registrare un incremento contenuto, legato all’andamento dell’inflazione.

Come e quando verificare l'accredito

Per quanto riguarda le tempistiche di accredito, l’Inps segue di norma un calendario prestabilito, che colloca il pagamento delle pensioni nelle prime giornate del mese, sebbene le date precise possano variare in base alla tipologia di trattamento e alla modalità di erogazione scelta dal beneficiario. La verifica diretta sul cedolino, consultabile attraverso i canali telematici dell’Istituto oppure tramite la propria banca, rimane lo strumento più efficace per avere la certezza degli importi e per comprendere nel dettaglio la suddivisione delle varie voci che compongono la somma totale. È lì, infatti, che si potrà constatare l’effettiva incidenza della tredicesima e degli altri bonus, qualora spettanti.

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