Cannes 2025, Robert De Niro riceve la Palma d’oro onoraria e attacca Trump: «Presidente filisteo»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La 78esima edizione del Festival di Cannes si è aperta ieri con un omaggio a Robert De Niro, premiato con la Palme d’honneur d’interprétation, riconoscimento che celebra una carriera capace di segnare la storia del cinema. A consegnargliela, sul palco del Grand Théâtre Lumière, è stato Leonardo DiCaprio, suo collega in Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese, tra gli applausi di una platea che non ha smesso di tributargli standing ovation.
Nonostante il momento dedicato alla celebrazione, De Niro – due volte Oscar e icona di film come Taxi Driver e Tormento e estasi – ha scelto di non limitarsi ai ringraziamenti. Con la schiettezza che lo contraddistingue, ha lanciato un duro attacco a Donald Trump, definendolo «un presidente filisteo» e criticando quelle che ha descritto come «politiche fasciste». Non è la prima volta che l’attore, tra i più rispettati della sua generazione, prende posizione contro l’ex e attuale inquilino della Casa Bianca, ma stavolta lo ha fatto dal palco più glamour del mondo, trasformando la cerimonia in un momento di denuncia.
Tra i temi toccati, anche i dazi imposti dall’amministrazione statunitense sul cinema europeo, giudicati da De Niro «inaccettabili» e dannosi per la libertà artistica. Un intervento che, se da un lato ha sottolineato il suo impegno civile, dall’altro ha riportato l’attenzione su un festival che, fin dalla prima giornata, dimostra di non volersi limitare alla sola celebrazione della settima arte.




