Cannes, Robert De Niro riceve la palma d’oro e attacca Trump: "L’arte fa paura ai fascisti"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’apertura del 78esimo Festival di Cannes si è trasformata in un tributo senza riserve a Robert De Niro, premiato con la palma d’oro alla carriera tra gli applausi interminabili del Grand Théâtre Lumière. La standing ovation, durata quasi tre minuti, ha confermato lo status di icona dell’attore, che ha colto l’occasione per lanciare un messaggio politico senza mezzi termini. «L’arte cerca la libertà, unisce le persone, include la diversità», ha dichiarato, prima di aggiungere con tono provocatorio: «Ecco perché rappresentiamo una minaccia per gli autocrati e i fascisti».
A consegnargli il riconoscimento è stato Leonardo DiCaprio, che ha ricordato come De Niro abbia segnato la sua carriera fin dal provino di Voglia di ricominciare nel 1993. «C’era molta competizione, e io, a 15 anni, ho fatto l’unica cosa che mi veniva in mente per essere notato: gli ho urlato contro», ha raccontato DiCaprio, sottolineando l’impatto che quell’incontro ebbe sul suo percorso. Un passaggio di testimone tra due generazioni del cinema, celebrato davanti a una platea che non ha nascosto l’emozione.
Ma il cuore del discorso di De Niro è stato l’attacco frontale a Donald Trump, definito «un filisteo» per le politiche culturali adottate durante la sua presidenza. L’attore ha denunciato i tagli ai programmi artistici e l’introduzione di dazi del 100% sui film stranieri, misure che, a suo dire, minano la creatività e la libertà di espressione. «In America stiamo lottando duramente per la democrazia», ha affermato, ribadendo che l’arte, proprio perché capace di smuovere coscienze, spaventa chiunque voglia imporre un controllo autoritario.




