Fuga all'estero di Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario nel 2015, è fuggito all'estero. Questa fuga potrebbe essere stata pianificata nel corso degli anni, in previsione di una sentenza definitiva che lo avrebbe portato in carcere.

Il piano di fuga

Gli inquirenti avevano annunciato di voler fare «terra bruciata» attorno a Bozzoli, scomparso dopo essere stato definitivamente condannato. Nelle ultime ore, la Procura di Brescia e il Tribunale hanno disposto «accertamenti a strascico» con l'obiettivo di isolare il 39enne in fuga con moglie e figlio.

La latitanza in Spagna

Bozzoli è passato per la Spagna durante la sua latitanza. C'è una registrazione a suo nome in un albergo spagnolo risalente alla notte del 30 giugno. Accompagnato dalla compagna Antonella Colossi e dal figlio di 9 anni, ha dato i suoi documenti alla reception. Dovrebbe essere arrivato con la Maserati Levante che ha usato per lasciare l'Italia prima della sentenza della Corte di Cassazione che lo ha condannato all’ergastolo.

Nessun controllo prima della condanna

Prima della decisione dei giudici della Cassazione, non ci sarebbe stata alcuna prescrizione relativa al controllo dell’imputato e neanche misure cautelari, anche solo l’obbligo di dimora o quello di firma. Questo potrebbe aver facilitato la fuga di Bozzoli.

Appello del suocero

Il suocero di Bozzoli ha fatto un appello pubblico al genero, chiedendogli di costituirsi. Nonostante questo, al momento, Bozzoli rimane latitante. Le forze dell'ordine continuano le ricerche, nella speranza di portarlo davanti alla giustizia.

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