L'inedito dei Queen, una canzone ritrovata dopo mezzo secolo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Brian May, con il tono pacato di chi ha vissuto ogni pagina di quella storia, ha svelato un frammento dimenticato: “Che io sappia nessuno ha mai sentito questa versione”. La frase, pronunciata durante lo speciale natalizio del suo programma su Planet Rock, ha introdotto “Not For Sale (Polar Bear)”, un brano che affonda le radici negli albori stessi del gruppo, quando ancora si chiamava Smile e la voce era affidata a Tim Staffell. Quella traccia, tuttavia, che molti credono perduta, è stata in realtà ri-registrata nel 1974, durante le intense sessioni di “Queen II”, per poi rimanere custodita in qualche cassetto, o meglio, su qualche nastro ormai ingiallito dal tempo.

Il ritrovamento tra le sessioni di Queen II

Il chitarrista ha raccontato di averla riscoperta frugando tra archivi sonori che custodivano il lavoro per quel disco seminale, il quale, com'è noto, definì in maniera indelebile l'identità epica e barocca della band. Si tratta, dunque, non di una semplice demo giovanile, ma di una composizione matura, frutto di quel periodo creativo esplosivo che avrebbe poi partorito, di lì a poco, anche “Sheer Heart Attack”. La canzone, che non trovò spazio nella tracklist definitiva dell’album, è rimasta in attesa per cinque decenni, una reliquia conosciuta solo da pochissimi eletti, fino alla sua resurrezione radiofonica voluta da May.

La voce di Freddie Mercury, un'emozione intatta

Ciò che colpisce, ascoltando quei pochi minuti di anteprima, è la voce di Freddie Mercury, cristallina e potente, che irrompe dal passato con una freschezza disarmante. La sua performance, sebbene incisa quasi cinquant'anni fa, possiede tutta l'intensità e la teatralità che lo avrebbero reso una leggenda, consegnando ai fan un'ulteriore, preziosa tessera del mosaico della sua arte. L'emozione, per chi segue le vicende del gruppo, sta proprio in questo: nel ritrovare un tassello autentico, non una rielaborazione postuma, ma la testimonianza diretta di un momento creativo specifico, fissato quando il quartetto stava forgiando il proprio mito.

Un regalo natalizio per la storia del rock

L’uscita di “Not For Sale (Polar Bear)” assume quindi il valore di un dono inaspettato, un piccolo ma significativo capitolo aggiunto alla narrativa dei Queen. Non una mossa commerciale, ma piuttosto un gesto di conservazione e condivisione della memoria musicale, operato da chi quella storia l'ha scritta note. La pubblicazione, seppur parziale e in un contesto radiofonico, riaccende i riflettori su un archivio che, probabilmente, potrebbe ancora riservare sorprese, dimostrando come il percorso di una band così iconica non sia mai veramente concluso, capace di offrire nuove scoperte persino ai cultori più esperti.

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