Von der Leyen al Consiglio Ue: riarmo e Ucraina al centro del dibattito
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Redazione Esteri
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Bruxelles, 20 marzo 2025 – Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, è arrivata oggi nella capitale belga per partecipare ai lavori del Consiglio Europeo, un vertice che si annuncia cruciale per il futuro della politica di difesa comune e per il sostegno all’Ucraina. Le discussioni, che vedono i leader dei 27 Paesi membri confrontarsi su temi spinosi, ruotano attorno al progetto ReArm Europe, un piano ambizioso che mira a rafforzare le capacità militari dell’Unione, e al pacchetto di aiuti a Kiev, ridotto a 5 miliardi dopo le resistenze di alcuni governi, tra cui Italia e Francia.
Il progetto ReArm, che prevede un significativo aumento delle spese per la difesa, è stato al centro di un acceso dibattito già nelle scorse settimane. Nonostante il via libera del Parlamento italiano alla mozione di maggioranza, le divisioni interne alla stessa maggioranza e le perplessità di diversi Paesi hanno messo in luce le prime crepe nell’unità europea. “Oggi discutiamo di cosa fare di più per noi sulla difesa ma anche per l’Ucraina”, ha dichiarato Kaja Kallas, Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza, a margine dei lavori.
La proposta iniziale di un fondo da 40 miliardi per l’Ucraina, avanzata dalla Kallas, è stata ridimensionata a causa delle preoccupazioni legate all’impatto sui conti pubblici nazionali. Italia e Francia, in particolare, hanno espresso riserve sulla sostenibilità finanziaria del piano, spingendo per una cifra più contenuta. “Sono giorni decisivi per l’Europa”, ha sottolineato von der Leyen prima dell’inizio del vertice, evidenziando l’importanza di mostrare unità di fronte alla minaccia russa e di costruire una difesa autonoma dagli Stati Uniti.
Il Consiglio, che si riunisce per la terza volta in sei settimane, affronta anche altre questioni urgenti, tra cui la competitività del mercato unico di fronte ai dazi statunitensi e la gestione delle migrazioni. Tuttavia, è la difesa il tema che domina l’agenda, con il piano ReArm che rischia di arenarsi a causa delle divergenze tra i governi.
Mentre i leader europei cercano di trovare un compromesso, l’attenzione rimane alta anche sul fronte ucraino. L’obiettivo è mantenere una posizione coesa nel sostegno a Kiev, ma le difficoltà nel raggiungere un accordo sui fondi dimostrano quanto il percorso sia ancora irto di ostacoli. La postura europea, che ambisce a una maggiore indipendenza strategica dagli Stati Uniti, è messa alla prova in un contesto internazionale sempre più complesso e frammentato.




