Napoli, due donne ucraine travolte e uccise da un’auto in corsa a corso Garibaldi: fermato il conducente
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Redazione Interno
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La movimentata area di corso Garibaldi, cuore pulsante della movida e degli scambi commerciali a due passi dalla Stazione Centrale di Napoli, è stata teatro nella serata di ieri di un tragico incidente stradale che ha strappato via due vite. Una Mercedes, secondo una prima ricostruzione fornita dagli agenti della polizia municipale intervenuti sul posto, ha travolto due donne mentre queste attraversavano la strada. Le vittime, entrambe di nazionalità ucraina, stavano utilizzando le strisce pedonali in prossimità di Porta Nolana, un’area che, a giudicare dalle prime testimonianze raccolte, sarebbe risultata scarsamente illuminata proprio nel momento dell’impatto.
La dinamica dell’investimento e l’urto contro le auto in sosta
Secondo le prime verifiche effettuate dagli inquirenti, il veicolo procedeva a velocità sostenuta lungo l’arteria cittadina quando ha centrato le due pedoni. La violenza dell’impatto è stata tale che la corsa della vettura non si è fermata immediatamente; l’auto è infatti andata a schiantarsi contro almeno tre autovetture che erano regolarmente parcheggiate ai margini della carreggiata, arrestando così la sua traiettoria solo dopo aver causato ingenti danni ai mezzi in sosta. Le due donne, una 57enne morta sul colpo a causa della gravità delle ferite riportate e una 52enne deceduta poco dopo il trasporto d’urgenza all’Ospedale del Mare, non hanno avuto scampo nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118. Sul posto, oltre ai soccorritori, sono giunti i carabinieri e gli agenti della polizia municipale per gestire la viabilità – notevolmente compromessa con conseguenti deviazioni per gli autobus – e per iniziare i rilievi tecnici necessari a ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro.
Identificato il conducente: fermo e accertamenti sanitari
L’automobilista alla guida della Mercedes responsabile dell’investimento, un uomo di 34 anni residente a Napoli, è stato fermato immediatamente dopo l’incidente dagli agenti. Come previsto dalla procedura standard nei casi di omicidio stradale, l’uomo è stato condotto in una struttura sanitaria per sottoporsi ai test tossicologici e alcolemici; si tratta di esami fondamentali volti a verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti prima di mettersi alla guida. Le indagini sono ora coordinate dalle autorità competenti, che stanno vagliando ogni elemento emerso dai rilievi per accertare la condotta precisa del conducente in quei drammatici istanti.
Le vittime e il cordoglio della comunità ucraina
La notizia della morte delle due donne, entrambe di origine ucraina, ha suscitato profondo sconcerto tra i residenti e i commercianti della zona, frequentatissima sia dai napoletani che dai numerosi turisti e pendolari in transito verso la stazione ferroviaria. Le salme sono state trasferite all’istituto di medicina legale per l’espletamento delle procedure di rito. La zona dell’incidente, precisamente all’altezza di Porta Nolana, è rimasta transennata per diverse ore per permettere agli investigatori di svolgere i sopralluoghi e acquisire tutte le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area, nella speranza di chiarire se il conducente abbia tentato una manovra di frenata prima dell’impatto o se invece abbia proseguito la marcia senza accorgersi della presenza delle due donne sulle strisce.




