Fuorisalone 2025, Milano si trasforma nel palcoscenico globale del design
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Non solo una fiera, ma un vero e proprio manifesto del genio italiano: il Fuorisalone, che dal 7 al 13 aprile 2025 animerà la Milano Design Week, si conferma come l’appuntamento irrinunciabile per il settore del design, affiancando – e in qualche caso superando per visibilità – il Salone del Mobile di Rho. Cortili, palazzi storici e vie del centro si preparano a ospitare oltre 50 installazioni, progetti site-specific e collaborazioni inedite, trasformando la città in un laboratorio a cielo aperto dove sperimentazione e tradizione si incontrano.
Tra le novità più attese, l’"Oasi Life Experience" a Palazzo Lombardia, che per tutta la settimana aprirà al pubblico il Belvedere del 39esimo piano, regalando una vista mozzafiato sulla skyline milanese. «Ammirare lo scenario della Design Week dal punto più alto di Milano è un’opportunità unica», ha dichiarato il presidente Attilio Fontana durante l’inaugurazione, sottolineando come l’evento valorizzi non solo il design, ma anche l’artigianato del Made in Italy.
L’assessore Mazzali, da parte sua, ha colto l’occasione per affrontare un tema spinoso: i dazi americani sul settore dell’arredamento. «Il Salone non è solo una vetrina commerciale», ha precisato, «ma un simbolo della capacità italiana di coniugare estetica e innovazione, un patrimonio che va difeso». Una presa di posizione netta, che riflette le tensioni internazionali ma anche l’orgoglio di un comparto che, numeri alla mano, domina il mercato globale.
E se il cuore pulsante della kermesse resta il Brera Design District, con le sue gallerie e showroom allestiti ad hoc, non mancano le incursioni in quartieri meno convenzionali, dove giovani designer e brand emergenti propongono soluzioni audaci, spesso recuperando materiali di scarto o tecnologici. Senza dimenticare l’aspetto più frivolo – ma non per questo meno rilevante – della settimana: quello sartoriale. Tra look comodi per le lunghe camminate e outfit studiati per gli eventi serali, la moda diventa un complemento d’arredo, specchio di un’estetica che fonde praticità e ricerca formale.




