Fuorisalone 2025, tra design e felicità: la città si trasforma in un laboratorio a cielo aperto
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Milano torna a respirare creatività con l’avvio del Fuorisalone, l’evento che da venticinque anni trasforma la metropoli in un caleidoscopio di design, sperimentazione e tendenze. Distribuito in modo capillare tra quartieri e ex aree industriali riconvertite – come quelle di zona Tortona, dove tutto ebbe inizio nel 2000 – il festival sfida visitatori e addetti ai lavori a districarsi tra centinaia di installazioni, mostre e preview. Una giungla urbana in cui, tra l’effervescenza generale, emergono solo alcuni progetti destinati a lasciare il segno.
La parola chiave di quest’edizione, felicità, risuona nelle scelte curatoriali e negli allestimenti, a partire dalla mostra che celebra i 25 anni della kermesse, con una selezione di oggetti iconici che hanno segnato la storia del design contemporaneo. Tra questi, spiccano pezzi provenienti dagli archivi di Giulio Cappellini, che proprio qui, nel lontano 2000, decise di spostare la sua esposizione abbandonando i tradizionali padiglioni del Salone del Mobile.
Ma il Fuorisalone non è solo una questione di contenuti: è anche stile. La Design Week impone un dress code che unisca praticità ed estetica, dato che gli appuntamenti si susseguono dall’alba al tramonto, spesso senza concedere pause. Tra i look più gettonati, il total denim si conferma un’opzione versatile, adatta sia agli eventi mattutini che alle serate tra showroom e vernissage.




