Caldo record e afa senza tregua, l’estate 2026 da dimenticare: ecco quando potrebbe arrivare il sollievo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non accennava a mollare la presa, l’abisso di fuoco che ha avvolto l’Italia in questi giorni, e a guardare i dati e le proiezioni dei modelli meteo non c’è da stare poi tanto tranquilli, perché l’ondata di calore che sta interessando il Paese da fine luglio si è ormai guadagnata un posto nei libri di storia climatica recente, e non certo per motivi positivi.

Secondo gli esperti, ci troviamo di fronte alla quarta ondata di caldo eccezionale di questa estate, un evento che per durata e intensità sta mettendo a dura prova non solo la pazienza degli italiani ma anche i record di temperature registrati negli ultimi decenni, con picchi che in alcune località hanno superato i 41 gradi e con anomalie termiche che, in diverse fasi, si sono spinte fino a 7 o addirittura 8 gradi al di sopra delle medie stagionali di riferimento.

Un quadro che ha spinto il ministero della Salute a diramare allarmi quotidiani, con bollini rossi che hanno interessato un numero crescente di città, e le previsioni non lasciano spazio a facili ottimismi, visto che la fase più acuta di questo rovente episodio potrebbe accompagnare il Paese fino a Ferragosto, salvo poi registrare una flebile attenuazione a ridosso del 17 agosto.

L’incantesimo della heat dome e i dati allarmanti di Copernicus

Quel che sta accadendo non è semplicemente un’ondata di caldo estiva, bensì un vero e proprio incantesimo meteorologico determinato da una heat dome, una bolla di aria calda che si è stabilizzata sulla penisola e che, come un coperchio gigantesco, intrappola il calore al suolo impedendo il ricambio con le correnti più fresche atlantiche.

È dal 28 luglio che l’Italia è prigioniera di questa morsa africana, e i numeri forniti dal programma europeo Copernicus tracciano un quadro preoccupante: luglio 2026 è stato il secondo luglio più caldo mai registrato nell’Europa occidentale, con una temperatura media dell’aria superficiale che si è attestata a 22,48 gradi centigradi, vale a dire 2,53 gradi al di sopra della media del periodo che va dal 1991 al 2020.

Un dato, quest’ultimo, che si pone in scia del record assoluto stabilito nel luglio del 2006, a riprova del fatto che gli estremi climatici si stanno facendo sempre più frequenti e persistenti, e che la stagione estiva del 2026 è destinata a essere ricordata per la sua eccezionale lunghezza e intensità.

Venti giorni di afa e la tregua annunciata (ma con riserva)

Se si guarda alla durata complessiva del fenomeno, si scopre che la quarta ondata di calore di questa stagione potrebbe estendersi per ben venti giorni consecutivi, a partire dal 29 luglio fino al 17 agosto, un lasso temporale che farebbe di questo evento il più longevo dell’estate 2026 e uno dei più estesi degli ultimi anni.

Lorenzo Tedici, meteorologo e responsabile media del sito, ha sottolineato come non si tratti di una semplice fiammata passeggera, bensì della quarta fiammata eccezionale di un’estate che sta facendo registrare cifre da capogiro, tanto che alcuni parametri sono riusciti a superare persino quelli del famigerato 2003, anno che per gli italiani è diventato sinonimo di caldo torrido e afa insopportabile.

Le proiezioni attuali, però, indicano che una tregua potrebbe arrivare proprio intorno alla metà del mese, con un primo cedimento della struttura anticiclonica che dovrebbe manifestarsi attorno al 17 agosto, portando un po' di sollievo dopo giornate interminabili di soffocante afa e notti tropicali in cui il termometro fatica a scendere sotto i 25 gradi.

Il bollino rosso e l’attenzione sulle fasce fragili

Le conseguenze di questa ondata di caldo estremo non si limitano al disagio fisico, ma si traducono in un allarme sanitario concreto che ha portato il ministero a emanare bollettini di calore con bollino rosso per numerose città, e domani si prevede che saranno almeno 20 i centri urbani a finire nel mirino delle massime allerte, con raccomandazioni precise per la popolazione, soprattutto per gli anziani, i bambini e le persone affette da patologie croniche.

L’afa, alimentata dall’elevata umidità che accompagna queste masse d’aria di origine subtropicale, rende le condizioni climatiche particolarmente oppressive e aumenta il rischio di colpi di calore e di scompensi cardiovascolari, tanto che le autorità sanitarie hanno potenziato i servizi di assistenza domiciliare e aperto punti di ristoro nelle principali piazze per offrire acqua e consigli alla cittadinanza.

Sebbene il sollievo sia previsto per la settimana successiva a Ferragosto, i meteorologi non escludono che dopo un breve intervallo di frescura possa verificarsi un’ulteriore fiammata, segno che l’estate 2026 non ha ancora esaurito il suo carico di sorprese e che il cambiamento climatico sta rendendo sempre più difficile fare affidamento sulle tradizionali stagioni italiane, con un autunno che si fa attendere e un caldo che sembra non voler saperne di abbandonare la scena.

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