Carburanti, nuovo record a Milano: diesel a 2,695 euro al litro. La mappa dei rincari regione per regione

Carburanti, nuovo record a Milano: diesel a 2,695 euro al litro. La mappa dei rincari regione per regione
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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'inarrestabile corsa dei listini dei carburanti sta producendo nuovi record nei prezzi alla pompa, con il gasolio che in alcuni casi arriva a sfiorare i 2,7 euro al litro. A lanciare l'allarme è il Codacons, che sulla base dei dati ufficiali comunicati dal Mimit ha realizzato una mappa regionale del caro-carburanti. La situazione appare particolarmente critica nel capoluogo lombardo, dove si registrano i prezzi più elevati d'Italia per quanto riguarda il self service.

Un distributore ubicato a Milano vende la benzina a 2,635 euro al litro e il gasolio a 2,695 euro al litro, mentre sempre nel comune di Milano un altro impianto propone il diesel a 2,442 euro al litro.

Il primato negativo di Bolzano e le differenze territoriali

Un'elaborazione della Cna sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati a oggi, conferma un quadro articolato con differenze territoriali rilevanti, sia nel livello raggiunto dai prezzi sia nell'intensità degli aumenti. Bolzano si conferma il territorio italiano dove fare rifornimento costa di più, con una media di 1,961 euro al litro per la benzina e di 2,10 euro per il gasolio.

La geografia dei rincari, però, segue una mappa diversa: rispetto alla fine di febbraio, l'incremento più consistente della benzina si registra in Friuli-Venezia Giulia, con oltre 29 centesimi al litro, mentre per il gasolio il primato negativo passa alla Sicilia, con quasi 40 centesimi in più, seguita dalla Campania con un aumento prossimo ai 39 centesimi.

Un'impennata che pesa sulle imprese e sulle famiglie

Per un'impresa che consuma mille litri, un rincaro di 40 centesimi comporta una maggiore spesa di circa 400 euro. Un costo che si moltiplica rapidamente per le attività di trasporto, installazione, manutenzione, assistenza, costruzione e consegna, e che non sempre può essere trasferito sui prezzi finali. "Carburanti ed energia stanno tornando a muoversi nella stessa direzione, quella sbagliata per le imprese e per le famiglie", dichiara il presidente nazionale della Cna, Dario Costantini.

L'associazione Federconsumatori ha calcolato un aggravio complessivo di 265 euro annui a famiglia, che si sarebbe potuto ridurre di 112,80 euro se il governo non avesse eliminato il taglio delle accise.

I picchi sulla rete autostradale e il caso del Vibonese

Sulla rete autostradale i prezzi raggiungono livelli ancora più elevati: il 16 luglio il prezzo medio self del gasolio era di 2,111 euro al litro, con picchi che vanno ben oltre. Un caso esemplare è quello dell'area di servizio Pizzo Est, sull'autostrada A2 del Mediterraneo, nel Vibonese, dove il gasolio servito ha raggiunto 2,434 euro al litro e la benzina 2,305 euro. Per chi sceglie il self-service il prezzo diminuisce ma resta elevato: 2,164 euro per il gasolio e 2,035 per la benzina.

Su un rifornimento da 50 litri, il diesel al servito costa 121,70 euro, cioè 13,50 euro in più rispetto alla modalità self. La situazione di tensione sui prezzi è destinata a incidere pesantemente sulle vacanze degli italiani e sulle loro scelte di consumo, in un contesto economico già segnato da un potere d'acquisto ridotto.

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