Santanché, parte il totonomi per sostituire il ministro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dimissioni o non dimissioni, è partito il toto-nomi sul post-Santanché qualora la ministra alla fine decidesse per il passo indietro. Di sicuro il caso sta creando fibrillazioni nel centrodestra. Da un lato ci sono le opposizioni che chiedono a gran voce le dimissioni della Ministra, dall'altro c'è il partito di via della Scrofa che di fatto l'ha isolata, trincerandosi dietro ad un laconico “Deve decidere lei”.

Le nuove rivelazioni di Report sulla vendita di Visibilia da parte della ministra Santanché a una società svizzera ‘WIP Finance’ gettano un’ulteriore ombra su questa vicenda. Che riguarda non solo il destino di una impresa ma anche la vita di tanti lavoratori. L’uomo che avrebbe contrattato la vendita è Altair D'Arcangelo, indagato per associazione a delinquere, evasione fiscale, frode, riciclaggio e autoriciclaggio.

Nell’anteprima, il passato del patron del Chieti adombrato da precedenti condanne e adesso dall'acquisto della Visibilia della Santanché, per la cui gestione la ministra è stata rinviata a giudizio e per cui rischia un processo per truffa aggravata ai danni dello Stato.

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