Moto in affanno, scooter in ascesa: il mercato a due ruote tra due velocità
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Redazione Economia
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Il 2025 ha imposto al settore delle due ruote a motore un bilancio profondamente diviso, dove i segnali di vitalità convivono, in un contrasto stridente, con quelli di un calo marcato. Secondo i dati ufficiali diffusi da Confindustria Ancma, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, il comparto nel suo complesso ha registrato una flessione delle immatricolazioni pari al -7,5% rispetto all’anno precedente, un dato che tuttavia nasconde dinamiche opposte e significative, quasi a delineare due mercati paralleli che rispondono a logiche e necessità differenti.
Il netto declino del segmento moto
Da una parte, il mondo delle moto, quello tradizionale a marce, ha chiuso l’esercizio con una contrazione davvero pesante, attestandosi su un -19,2% di vendite in meno rispetto al 2024. Un risultato che, per chi osserva il mercato da tempo, non giunge inaspettato, poiché influenzato, come sottolineano gli analisti, dall’entrata in vigore della nuova normativa antinquinamento Euro 5+, la quale ha imposto ai costruttori stringenti adeguamenti tecnologici. La transizione normativa, di per sé complessa, si è sommata a un clima economico non favorevole agli acquisti di beni considerati, da molti, voluttuari o legati allo svago, spingendo una fetta consistente di potenziali acquirenti verso una posizione di attesa.
La traiettoria positiva degli scooter
Dall’altra, in netta controtendenza, il settore degli scooter ha invece mantenuto una rotta positiva, confermando una crescita costante che si traduce in un +5,5% nelle immatricolazioni. Questi dati, che potrebbero apparire controintuitivi nel quadro generale di flessione, trovano invece una loro chiara spiegazione nelle mutate esigenze della mobilità, soprattutto quella di tipo urbano e metropolitano. La praticità d’uso, l’automatico, i consumi ridotti e l’agilità nel traffico rappresentano, infatti, fattori determinanti per chi cerca una soluzione di trasporto quotidiana ed efficiente, spingendo la domanda verso modelli che rispondono a criteri di funzionalità piuttosto che di pura passione motociclistica.
Uno scenario in evoluzione
La fotografia scattata dall’Ancma, dunque, non ritrae semplicemente un mercato in difficoltà, bensì un settore in piena evoluzione, dove le scelte dei consumatori sembrano orientarsi con sempre maggiore decisione verso prodotti legati alla concretezza degli spostamenti. Il calo delle moto, per il secondo anno consecutivo, e la contemporanea ascesa degli scooter disegnano una geografia delle preferenze in movimento, influenzata da regolamenti, costi e dalla ricerca di una mobilità snella. Resta da osservare come i costruttori sapranno interpretare questa divergenza di percorso, che impone di bilanciare l’innovazione tecnologica imposta dalle norme con la proposta di prodotti capaci di intercettare le reali necessità di chi si muove su due ruote.




