Openda e David nel mirino, Spalletti prova a sbloccarli

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre Dusan Vlahovic, dopo un inizio di stagione costellato di fischi e incomprensioni, ha saputo ritrovare la via del gol con una pazienza che pochi gli riconoscevano, lo stesso non si può dire per gli altri due elementi di punta della squadra, Lois Openda e Jonathan David, i quali navigano ancora in acque agitate. I due, che non sono stati schierati dall’inizio nella partita contro lo Sporting, rappresentano al momento il rompicapo più grande per la rosa, finendo per occupare una posizione scomoda, sospesa tra la fiducia del tecnico e l’evidente difficoltà a integrarsi appieno nel meccanismo tattico. Spalletti, dal canto suo, non ha intenzione di abbandonarli al loro destino, consapevole dell’investimento sostanzioso, specialmente per il canadese, e del potenziale inespresso che entrambi custodiscono.

La situazione di David e le voci di mercato

Jonathan David, arrivato dal Lille per una cifra che si aggira intorno ai quarantacinque milioni di euro, doveva in teoria costituire, insieme a Vlahovic, un reparto avanzato di grande prolificità. I fatti, però, hanno finora smentito le premesse, con un rendimento al di sotto delle aspettative che lo ha relegato più volte in panchina; una scelta, quella di Spalletti, che riflette una necessità di proteggere il giocatore ma anche di stimolarlo, spingendolo a reagire. Le voci di calciomercato, del resto, cominciano a infittirsi attorno al suo nome, con club della Premier League che mostrano un interesse concreto, sebbene la società e l'allenatore preferiscano, per il momento, puntare sul suo recupero.

Le chance contro il Toro e il lavoro di Spalletti

Proprio in vista del prossimo impegno, almeno uno tra Openda e David potrebbe vedere il campo dalla prima minuto, in un tentativo di sbloccare una situazione che rischia di diventare stagnante. Il tecnico, che non nasconde la sua propensione a lavorare sul gruppo nel suo complesso, sta valutando con attenzione la possibilità di concedere al canadese quella fiducia che finora gli è mancata, un’opportunità per dimostrare sul terreno di gioco il suo effettivo valore. Si tratta di una mossa calcolata, dettata non solo dalla necessità di ruotare la squadra ma anche dalla volontà di riaccendere la competitività interna, un aspetto che Spalletti considera vitale.

Il contesto generale e gli altri movimenti

Il mercato, come è noto, rimane uno sfondo costante e rumoroso, con i nomi di Kader Meité e Alisson Santos che circolano insistentemente come possibili obiettivi per alcune società italiane, a dimostrazione di come la macchina delle trattative non si fermi mai. Questi movimenti, sebbene non direttamente collegati alla situazione dei due attaccanti, contribuiscono a creare un clima di pressione e di attesa, dove ogni prestazione viene analizzata con il doppio binocolo del risultato immediato e del valore futuro. Il lavoro di Spalletti, in questo senso, si fa più delicato, dovendo bilanciare le esigenze sportive con le dinamiche contrattuali che animano il mondo del calcio.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.