Tesla Roadster, prenotarla costa fino a 250.000 euro ma non garantisce la consegna

Tesla Roadster, prenotarla costa fino a 250.000 euro ma non garantisce la consegna
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Per prenotare la nuova Tesla Roadster servono fino a 250.000 euro, ma versare questa cifra non garantisce di ricevere l'auto. La sportiva elettrica, presentata con tecnologie ispirate al settore aerospaziale, è ancora in fase di sviluppo e la produzione in serie è prevista dal 2028. L'apertura delle prenotazioni consente ai potenziali acquirenti di riservare un posto nella lista d'attesa, senza però offrire certezze sulla consegna. Il deposito richiesto varia in base alla versione scelta e raggiunge il livello più alto per quella equipaggiata con propulsori aggiuntivi, pensati per consentire manovre spettacolari.

Quanto costa prenotare le diverse versioni

La versione Thrust richiede un deposito di 250.000 euro, mentre per la Performance la somma scende a 50.000 euro. La variante Rocket, invece, non è prenotabile liberamente, perché viene proposta esclusivamente su invito. Le cifre richieste servono a riservare il veicolo e non rappresentano il prezzo definitivo di acquisto, che non è stato ancora stabilito. La differenza tra gli importi riflette anche il posizionamento delle configurazioni: la Thrust è associata ai propulsori ad aria compressa, mentre la Rocket rappresenta la proposta più esclusiva della gamma. Per chi valuta una prenotazione, il punto decisivo è distinguere il versamento iniziale dal costo finale dell'automobile.

La presentazione ha mostrato prototipi capaci di eseguire manovre in aria grazie a propulsori a gas freddo sviluppati con il contributo tecnologico di SpaceX. Il sistema di aspirazione, un'altra delle soluzioni illustrate, è progettato per aumentare l'aderenza al suolo. Si tratta di caratteristiche che allontanano il modello dalle tradizionali sportive elettriche e che spiegano l'attenzione suscitata dalla dimostrazione. Le prestazioni mostrate durante l'evento, tuttavia, riguardano esemplari di prova: la commercializzazione richiede ancora il passaggio alla produzione di serie. Il calendario indicato dall'azienda colloca questa fase nel 2028, senza trasformare la data in una garanzia individuale per chi versa il deposito.

Le idee di Bugatti Rimac e i fari nascosti

Le soluzioni aerospaziali hanno attirato anche l'attenzione di Mate Rimac, fondatore di Rimac e amministratore delegato di Bugatti Rimac. Il dirigente ha spiegato che nella sua azienda erano già state prese in considerazione idee ingegneristiche simili, comprese quelle legate a propulsori capaci di spingere un'automobile verso l'alto. Il richiamo riguarda progetti esplorati dai tecnici, non la conferma che una vettura Bugatti o Rimac abbia già adottato e utilizzato su strada lo stesso sistema. Il confronto mette in evidenza come, nel settore delle hypercar, anche concept estremi possano entrare nelle discussioni progettuali molto prima di diventare soluzioni applicabili a un modello di serie.

Un altro elemento distintivo del design è rappresentato dai fari anteriori nascosti dietro una copertura mobile. Non si tratta dei classici fari a scomparsa che ruotavano o si sollevavano dalla carrozzeria, ma di gruppi ottici celati alla vista e scoperti quando devono illuminare la strada. La soluzione richiama un linguaggio stilistico diffuso in passato, reinterpretato attraverso una struttura differente. I tradizionali fari retrattili sporgenti sono stati abbandonati anche per le esigenze di sicurezza legate alla protezione dei pedoni. Nel nuovo progetto, il frontale cerca invece di mantenere una superficie pulita quando le luci non sono in funzione, integrando l'illuminazione nella carrozzeria.

Il deposito non blocca prezzo e caratteristiche definitive

Le condizioni della prenotazione precisano che il versamento non costituisce una garanzia di consegna. La documentazione consente inoltre modifiche al prezzo finale, alle caratteristiche tecniche e alla dotazione del veicolo prima dell'avvio della produzione. Per gli interessati, questo significa che l'importo anticipato non equivale all'acquisto concluso di un'automobile con specifiche già fissate. Anche la data prevista per la fabbricazione va distinta da un appuntamento di consegna assegnato al singolo cliente. La possibilità che il progetto subisca variazioni rimane quindi parte delle condizioni contrattuali, mentre il prezzo definitivo e la configurazione commerciale dovranno essere definiti prima della vendita.

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