Macchine utensili, ordini Ucimu in calo: -25,8% nel secondo trimestre
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Redazione Economia
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Gli ordini di macchine utensili registrano un calo del 25,8% nel secondo trimestre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo l’indice elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre. L’indicatore si è fermato a quota 47,8, con base 100 nel 2021, confermando le difficoltà che stanno interessando il settore. La raccolta ordini per le commesse dei costruttori italiani ha mostrato una contrazione sia sul mercato interno sia sui mercati esteri, evidenziando una fase complessa per il comparto delle macchine utensili.
Il calo degli ordini coinvolge mercato italiano ed estero
Il dato relativo al secondo trimestre 2026 mostra una diminuzione significativa delle richieste di macchine utensili in entrambe le aree di riferimento per i produttori italiani. L’indice Ucimu, che misura l’andamento degli ordini raccolti dalle imprese del settore, ha segnato una variazione negativa rispetto al periodo aprile-giugno 2025, portandosi a un valore assoluto di 47,8. La flessione riguarda quindi sia le commesse provenienti dall’Italia sia quelle provenienti dall’estero, con un andamento che riflette le difficoltà incontrate dalle aziende costruttrici in questa fase.
Secondo quanto riportato, il presidente Riccardo Rosa collega la situazione alle tensioni geopolitiche e alla crisi dell’automotive, elementi che incidono sulla raccolta ordini delle imprese di macchine utensili. Il settore si trova quindi a fare i conti con una riduzione della domanda in un periodo caratterizzato da incertezze per alcuni comparti industriali di riferimento. Il rallentamento degli ordini emerge attraverso l’indice Ucimu, che continua a evidenziare una contrazione rispetto ai livelli precedenti.
L’attesa per l’iperammortamento pesa sugli ordini interni
Sul mercato italiano, le attese legate all’avvio dell’iperammortamento rappresentano un elemento centrale nella fase attuale. La prospettiva di una ripresa collegata a questo strumento viene indicata come un fattore che sta influenzando le decisioni delle imprese, con un impatto sulla tempistica degli ordini. Nel secondo trimestre 2026, infatti, l’attesa per gli effetti delle misure previste ha accompagnato una riduzione delle commesse interne.
Il rallentamento degli ordini riguarda anche il comparto della robotica, con l’attesa per 5.0 indicata come un elemento che ha congelato gli ordini di robot tra aprile e giugno. La diminuzione registrata dall’indice Ucimu raccoglie quindi una fase in cui le aziende attendono l’evoluzione delle condizioni di mercato e gli effetti delle misure attese sul fronte degli investimenti.
Il settore attende segnali dalla ripresa degli investimenti
L’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre restituisce il quadro di un comparto che nel secondo trimestre 2026 ha subito una forte contrazione. Il valore di 47,8 su base 100 nel 2021 evidenzia la distanza rispetto ai livelli di riferimento e la difficoltà nella raccolta di nuove commesse.
La situazione descritta coinvolge i costruttori italiani di macchine utensili, impegnati su mercati che mostrano segnali negativi sia in Italia sia all’estero. Le attese per gli effetti dell’iperammortamento e gli elementi che stanno rallentando gli ordini restano al centro dell’attenzione per l’evoluzione del settore nel prossimo periodo.




