Trump e la legge di bilancio: il fact-checking della Cnn smonta le sue affermazioni sul Medicaid

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre al Senato infuria il dibattito sulla controversa legge di spesa voluta da Donald Trump, ribattezzata «One big beautiful bill» e nota anche come «Bbb», la Cnn ha sottoposto a verifica le dichiarazioni del presidente, evidenziando diverse imprecisioni. L’emittente americana ha precisato che il Congresso non ha ancora formalmente presentato il disegno di legge a Trump, il che lascia spazio a modifiche prima del voto definitivo. Una circostanza che, sebbene spesso trascurata nel dibattito pubblico, rende premature alcune delle affermazioni della Casa Bianca.

Trump, dal canto suo, non ha perso tempo e ha rilanciato su Truth Social con toni minacciosi verso i senatori repubblicani che si oppongono alla sua proposta. «A tutti quelli che vogliono tagliare i costi – ha scritto – ricordatevi che dovete essere rieletti. Non fate i matti!». Un messaggio che suona come un monito, soprattutto dopo la decisione del senatore Thom Tillis di non ricandidarsi, annunciata poco dopo il suo voto contrario alla legge. Tillis, insieme a Rand Paul, aveva respinto il provvedimento, scatenando l’ira del tycoon.

Ma oltre alle polemiche politiche, emergono dati concreti sulle possibili conseguenze della manovra. Secondo il Congressional Budget Office, quasi 12 milioni di americani rischierebbero di perdere la copertura sanitaria garantita da Medicaid, mentre il debito pubblico potrebbe crescere di 3,3 trilioni di dollari. Un impatto sociale ed economico non trascurabile, che alimenta le critiche anche tra gli alleati tradizionali di Trump.

Elon Musk, dopo aver rotto ogni ponte con il presidente, ha definito la legge «folle e distruttiva», sostenendo che potrebbe costare milioni di posti di lavoro e danneggiare irreparabilmente l’economia statunitense. Già nelle scorse settimane, l’imprenditore aveva attaccato frontalmente Trump, accusandolo di aver promosso un «disgustoso abominio» e riportando alla luce vecchie polemiche legate al caso Epstein.

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