Guerra in Medio Oriente: aggiornamenti sulla situazione tra Israele e Hamas

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La tensione in Medio Oriente continua a salire. La scorsa notte, i bombardamenti israeliani su Gaza e sul Nord del Paese al confine con il Libano si sono intensificati. Secondo Al Jazeera, è stata "la peggiore notte di bombardamenti". Nonostante le richieste di cessate il fuoco, i media riportano che ci sarebbero almeno 30 morti nel campo di Jabalya a Gaza.

Gaza è una città di macerie, con il 42% delle case cancellate. Sulle braccia dei bambini sono scritti i nomi, un modo per facilitare i riconoscimenti in caso di morte. L'esercito israeliano ha lanciato volantini dal cielo, invitando i civili a lasciare Gaza e i villaggi a Nord, prima dell'attacco finale da terra. Chiunque decida di non evacuare Gaza settentrionale sarà considerato partner di un'organizzazione terroristica.

La tendopoli di Rafah è allo stremo, e anche i rifugi dell'Unrwa (l'ente dell'Onu per i rifugiati) sono insufficienti e non al sicuro. I medici si rifiutano di evacuare pazienti in pericolo di vita. Negli ospedali, l'Unicef avverte che ci sono anche 120 neonati, ancora nell'incubatrice (di cui 70 con ventilazione meccanica), che hanno bisogno di restarci, sempre che non si esaurisca il carburante.

La guerra tra Israele e Hamas è arrivata al 16esimo giorno. Finora nel conflitto si contano oltre quattromila morti palestinesi (4.137 secondo le autorità locali) e 1.400 tra gli israeliani, con circa 212 persone in ostaggio.

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