Demenza, tre fattori a 50 anni possono ridurre gli anni senza malattia
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Redazione Salute
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L’assenza di ipertensione, diabete e fumo nella mezza età è associata a quasi 13 anni in più di vita senza demenza rispetto alla presenza contemporanea dei tre fattori di rischio. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Neurology Open Access, basato sui dati di oltre 12.000 persone seguite in media per 26 anni. I risultati riportati indicano così un possibile ruolo della prevenzione vascolare tra i 45 e i 65 anni nel prolungare la sopravvivenza libera dalla malattia. Al centro dell’analisi ci sono tre condizioni modificabili e controllabili: il fumo di sigaretta, l’ipertensione arteriosa e il diabete di tipo 2, osservati proprio nella fase della vita che precede l’età più avanzata.
Demenza e mezza età, cosa emerge dallo studio sui fattori di rischio
La ricerca, condotta dai ricercatori della NYU Grossman School of Medicine e pubblicata sulla rivista scientifica Neurology Open Access, ha concentrato l’attenzione sui fattori di rischio vascolare presenti nella mezza età. Il lavoro ha preso in esame oltre 12.000 persone, osservate per un periodo medio di 26 anni, mettendo in relazione la presenza di fumo, ipertensione e diabete di tipo 2 con gli anni vissuti senza demenza. Il confronto più rilevante riguarda chi non presentava nessuno dei tre fattori e chi, invece, li presentava tutti contemporaneamente: tra i due gruppi è stata rilevata un’associazione con una differenza di quasi 13 anni di vita libera da demenza.
Il dato porta l’attenzione sulla fascia compresa tra 45 e 65 anni, indicata nello studio come un periodo importante per la prevenzione vascolare. I tre elementi considerati non riguardano direttamente una diagnosi di demenza, ma condizioni e abitudini che possono essere presenti molti anni prima dell’età avanzata. La ricerca evidenzia quindi una relazione tra il profilo vascolare nella mezza età e la durata della sopravvivenza senza demenza, senza limitarsi a osservare ciò che accade quando il decadimento cognitivo è già comparso. Proprio la lunga durata del monitoraggio consente di mettere in relazione fattori presenti a metà della vita con gli anni successivi.
Fumo, ipertensione e diabete: i tre elementi controllabili
I fattori individuati sono il fumo di sigaretta, l’ipertensione arteriosa e il diabete di tipo 2. La ricerca li definisce fattori di rischio vascolare controllabili nella mezza età e li considera insieme per valutare il loro rapporto con la demenza negli anni successivi. L’elemento centrale non è quindi un singolo comportamento isolato, ma la differenza osservata tra l’assenza delle tre condizioni e la loro presenza contemporanea. Secondo i risultati riportati, chi non presenta questi tre fattori tra i 45 e i 65 anni risulta associato a quasi 13 anni in più di vita senza demenza rispetto a chi presenta nello stesso periodo fumo, ipertensione e diabete.
La ricerca sposta così l’attenzione sulla prevenzione molto prima degli 80 anni, collegando la salute del cervello in età avanzata a condizioni vascolari osservabili decenni prima. I dati citati non descrivono la demenza come un fenomeno da considerare soltanto quando compaiono problemi di memoria o decadimento cognitivo, ma analizzano ciò che accade nella mezza età. La possibilità di intervenire riguarda precisamente i tre fattori presi in esame: evitare il fumo e controllare ipertensione arteriosa e diabete di tipo 2. Lo studio non introduce altri elementi nel confronto, ma concentra il risultato sulla presenza o sull’assenza di queste tre condizioni.
Proteggere la memoria fino agli 80 anni partendo dai 45-65 anni
Il tema della memoria in età avanzata viene quindi collegato a un intervallo temporale molto precedente. I ricercatori hanno osservato persone per una media di 26 anni, un arco abbastanza lungo da confrontare la situazione vascolare nella mezza età con la successiva sopravvivenza libera da demenza. È su questa distanza temporale che assume rilievo il risultato dei quasi 13 anni associati all’assenza contemporanea dei tre fattori di rischio. Il punto evidenziato dalla ricerca riguarda dunque il possibile contributo della prevenzione vascolare tra 45 e 65 anni, quando fumo, pressione arteriosa e diabete possono già essere presenti e diventare parte del profilo di rischio individuale.
Lo studio pubblicato su Neurology Open Access offre quindi un’indicazione precisa su quali elementi siano stati associati a una maggiore durata della vita senza demenza. Non si tratta di fattori genetici né di condizioni descritte come inevitabili, ma di tre aspetti vascolari controllabili presi in esame dai ricercatori della NYU Grossman School of Medicine. L’associazione più ampia emerge quando nessuno dei tre è presente nella mezza età, rispetto alla situazione opposta in cui fumo, ipertensione e diabete di tipo 2 coesistono. È questa differenza, osservata su oltre 12.000 persone e lungo più di due decenni, a sostenere il ruolo attribuito alla prevenzione vascolare negli anni che precedono l’età avanzata.
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