Allarme coldiretti, il maltempo affoga il sud: campi sommersi e strade rurali a pezzi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il maltempo che da giorni si abbatte sul Mezzogiorno – con una violenza che nemmeno le previsioni più pessimistiche avevano interamente colto – sta trasformando il panorama agricolo in una distesa di fango e acqua stagnante. A lanciare il grido d’allarme è la Coldiretti, che sulla base di un monitoraggio serrato nelle campagne già messe in ginocchio parla di migliaia di ettari coltivati completamente allagati; un disastro che non risparmia ortaggi, cereali e foraggi, i quali rappresentano la spina dorsale di un comparto già provato dalle crisi climatiche degli ultimi anni. Nubifragi e raffiche di vento, questi i due nemici principali, non si stanno limitando a distruggere i raccolti: stanno letteralmente sgretolando le infrastrutture rurali, dalle serre – sventrate come fossero di carta – alle strade sterrate che collegano i fondi, ora rese impraticabili.

Tre regioni in allerta rossa, la mappa del disastro

Secondo quanto reso noto dalla stessa organizzazione agricola, le aree più colpite coincidono con quelle attualmente sottoposte a allerta rossa: Puglia, Molise e Abruzzo. In queste regioni, i campi sono stati trasformati in bacini temporanei, con l’acqua che ristagna senza trovare vie di deflusso adeguate. Altre cinque zone, invece, restano in allerta arancione, un livello di pericolo che – sebbene meno grave – continua a tenere gli agricoltori con il fiato sospeso. Si contano già migliaia di ettari sott’acqua, e il dato è destinato a peggiorare se le precipitazioni non daranno tregua. Le raffiche di vento, nel frattempo, hanno spazzato via le coperture di molte serre, lasciando le piante indifese contro l’assalto dell’acqua e del freddo.

L’assessore De Maria e la richiesta di calamità naturale

A Brindisi, nel cuore del Salento, la situazione è ormai insostenibile. Le precipitazioni persistenti – quelle che da mesi sembrano essersi impadronite del calendario – hanno messo in ginocchio l’intero comparto agricolo locale. Per questo motivo, l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Brindisi, Giuseppe De Maria, ha inviato una nota formale all’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, chiedendo l’attivazione immediata delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. La richiesta, inoltrata anche agli uffici territoriali competenti (UPA), rappresenta il primo passo verso l’erogazione di eventuali indennizzi e misure di sostegno, sebbene la strada burocratica resti lunga e irta di ostacoli.

Esondazione del canale dell’Asso, la denuncia del Pd di Noha

Non si tratta solo di campi allagati, ma anche di abitazioni invase dall’acqua. Il Circolo del Partito Democratico di Noha ha inviato oggi, primo aprile 2026, una PEC al Consorzio di Bonifica di Arneo per denunciare l’accaduto lungo la via Noha–Aradeo: qui, l’esondazione del canale dell’Asso ha provocato allagamenti nelle case e disagi pesantissimi per chi risiede nella zona. I rappresentanti del circolo parlano chiaramente di un risultato – quello della gestione del rischio idrico – che nel tempo ha mostrato limiti evidenti. Non un episodio isolato, insomma, né tantomeno imprevedibile; piuttosto il frutto di una manutenzione che, a giudicare dai fatti, non è mai stata all’altezza delle emergenze. Le acque dell’Asso, uscite dagli argini, hanno lambito portoni e scantinati, e ora i residenti chiedono un cambio di passo immediato, anche se nessun provvedimento concreto è stato ancora annunciato.

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