Maltempo in Abruzzo, la coldiretti chiede interventi strutturali dopo i 2.100 soccorsi dei vigili del fuoco

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’ondata di maltempo che dal 31 marzo ha sferzato il Centro-Sud, con particolare violenza tra Abruzzo, Molise e Puglia, ha costretto i Vigili del Fuoco a un’enorme mobilitazione: oltre 2.100 interventi in pochi giorni, un numero che da solo restituisce la portata dei disagi. Forti raffiche di vento, piogge torrenziali e persino nevicate tardive, queste ultime decisamente anomale per il periodo, hanno messo in ginocchio intere aree, richiedendo un lavoro incessante delle squadre di soccorso. La situazione più critica, va detto, si è registrata in Abruzzo dove, accanto all’emergenza immediata, si è già aperta la partita – non meno complessa – dei danni alle colture e alle infrastrutture rurali.

Il tavolo tecnico regionale e la ricetta della coldiretti

Proprio per affrontare queste criticità, il vicepresidente della Regione, Emanuele Imprudente, ha promosso un tavolo tecnico che si è svolto nel pomeriggio di venerdì 3 aprile. Un confronto che Coldiretti Abruzzo ha valutato positivamente, definendolo “utile e condiviso”. Dalle discussioni, e lo sottolinea l’associazione di categoria, è emersa una necessità chiara: intervenire in maniera organica, senza più rimedi tampone, sull’intera filiera produttiva e sull’intero sistema territoriale. Non solo ristori immediati, insomma, ma una priorità netta da assegnare a infrastrutture, viabilità e sostegno strutturale all’agricoltura, un comparto che resta il più esposto agli eventi estremi.

Pasquetta con allerta arancione, la protezione civile non abbassa la guardia

Oggi, lunedì 6 aprile, giorno di Pasquetta, la Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo che tiene banco su buona parte del centro Italia. L’avviso arancione per temporali riguarda nello specifico l’Abruzzo e il Molise, mentre per le stesse aree è stata emessa anche una allerta gialla per rischio idrogeologico. In Abruzzo, le zone maggiormente a rischio – quelle con il bollino arancione – sono il Bacino Alto e Basso del Sangro. In Molise, invece, le aree interessate sono tre: Frentani - Sannio - Matese, Alto Volturno - Medio Sangro e la zona Litoranea. Una situazione che impedisce di fatto qualsiasi tregua, tenendo altissima la guardia dei sindaci e dei centri operativi.

Tecnici della ricostruzione in campo, un ponte tra emergenza e ordinario

A dare man forte alla macchina dei soccorsi, ecco un elemento non scontato. Gli Uffici Speciali per la Ricostruzione dell’Aquila (USRA) e dei Comuni del Cratere (USRC), in stretta collaborazione con ANCI Abruzzo, hanno già attivato tre squadre di tecnici specializzati. Un supporto concreto alla Protezione Civile regionale e alle amministrazioni comunali colpite, che porta sul terreno competenze maturate in anni di ricostruzione post-sisma. Un’intesa, questa, che trasforma l’emergenza maltempo in un banco di prova anche per la resilienza amministrativa, senza dimenticare che, parallelamente, la viabilità minata dalle frane e dalle esondazioni continua a rappresentare il tallone d’Achille di molte vallate interne.

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