Maltempo, la furia del ciclone Harry si abbatte sul Sud: binari divelti e paesi sommersi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Una linea ferroviaria, quella che costeggiava il tratto di litorale tra Messina e Catania, è semplicemente sparita, inghiottita dal mare in tempesta. È questo, forse, il simbolo più crudo della potenza devastante del ciclone Harry, che nei giorni scorsi ha colpito con violenza inaudita il Sud Italia, lasciando dietro di sé un panorama di distruzione e sollevando interrogativi sulla reale percezione di queste emergenze. La mareggiata, definita eccezionale dagli esperti, non si è limitata a lambire la costa ma l'ha invasa, come accaduto a Scaletta Zanclea, dove le strade si sono trasformate in fiumi e le case al piano terra sono state sommerse da un mix di acqua salata e fango. L'evento, che ha visto precipitare fino a 570 millimetri di pioggia in alcune aree e scatenare onde alte quasi dieci metri, va ben oltre la semplice "burrasca di gennaio", configurandosi come un episodio estremo le cui cause, legate a dinamiche climatiche più ampie, vengono studiate dalla scienza.

Un nastro d'asfalto e rotaie cancellato dal mare

Quello che un tempo era un binario, unico e vitale per i collegamenti lungo la costa orientale della Sicilia, oggi non esiste più in alcuni tratti, ridotto a un ammasso di traversine divelte e rotaie contorte affondate nella sabbia e nei ciottoli. La ferrovia, che già aveva patito l'erosione costiera negli anni, è stata cancellata dalla spinta idraulica di onde che hanno raggiunto i 100 chilometri orari di intensità. Il fenomeno, tecnicamente una "storm surge" o "mareggiata ciclonica", si verifica quando i venti violenti e la bassa pressione associati a un ciclone spingono enormi masse d'acqua verso la costa, innalzando il livello del mare ben al di sopra di quello astronomico previsto. È questa la spiegazione tecnica di una forza che, in pratica, ha riscritto la geografia di quelle spiagge, trascinando via con sé non solo infrastrutture pubbliche ma anche la sicurezza e la quotidianità di interi paesi.

Allerta rossa e risposta operativa sul territorio

Di fronte a una minaccia di tale portata, la Protezione Civile aveva diramato l'allerta rossa, il livello massimo, per la Sicilia e quella arancione per Sardegna e Calabria, ordinando la chiusura di scuole e luoghi pubblici e predisponendo l'evacuazione delle famiglie nelle zone più esposte. I Vigili del Fuoco, come documentano le riprese aeree, sono stati impegnati ininterrottamente in centinaia di interventi, soprattutto nella piana di Catania, dove i sottopassi e le vie più basse sono diventati laghi improvvisi, intrappolando auto e costringendo la popolazione a rifugiarsi ai piani superiori. Le operazioni di soccorso, complicate dalle raffiche di vento che hanno superato i 100 km/h, si sono concentrate nel salvare persone isolate e nel tentativo di arginare gli allagamenti più pericolosi, mentre i danni alle attività commerciali e all'agricoltura, con serre distrutte e campi allagati, iniziano solo ora a essere quantificati.

Cronaca di un disastro annunciato e la lezione dei fatti

La drammaticità degli eventi risalta ancor di più se paragonata alla rapidità con cui notizie di questo tipo vengono spesso oscurate nel flusso mediatico generale, soppiantate da altre cronache considerate più appetibili. Ciò che resta, al di là del clamore immediato, sono i fatti concreti: un tratto ferroviario da ricostruire ex novo, interi stabilimenti balneari ridotti in legname, auto accatastate dalla forza dell'acqua e il lavoro silenzioso delle ruspe che, in questi giorni, cercano di ripristinare una parvenza di normalità. La furia del ciclone Harry, il cui passaggio risale al 22 gennaio, ha scritto un altro capitolo, purtroppo non isolato, nella storia dei dissesti idrogeologici del paese, dimostrando come la forza degli elementi naturali, quando si scatena in tutta la sua potenza, possa cancellare in poche ore ciò che l'uomo ha costruito in decenni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.