Maltempo in Sicilia, i sindaci travolti da un'onda durante la diretta: "State lontani"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'onda anomala, improvvisa e violenta, ha travolto due primi cittadini mentre documentavano in presa diretta la furia degli elementi, in un episodio che racchiude la drammaticità di una notte di paura per la costa ionica messinese. Cateno De Luca e Danilo Lo Giudice, sindaci rispettivamente di una città metropolitana e di Santa Teresa di Riva, stavano trasmettendo in diretta Facebook per testimoniare i gravissimi danni del ciclone Harry quando sono stati sorpresi dall’acqua, un evento ripreso dal video e poi condiviso dallo stesso De Luca con un monito alla popolazione: «Non fate quello che abbiamo fatto noi. State lontani dai lungomari e dai torrenti!». L’accaduto, seppur senza conseguenze fisiche rilevanti per i due, rappresenta l’emblema di una situazione di estrema pericolosità, dove il confine tra il dovere di informare e il rischio personale si è assottigliato in un attimo, schiacciato dalla potenza di un mare in burrasca che non concede tregua.

La distruzione si amplifica: cede la piazzetta del Gambero

Mentre l’allerta rimane massima, la situazione a Santa Teresa di Riva – uno dei centri più flagellati – continua a peggiorare con il persistere del maltempo, le cui previsioni indicano una durata superiore alle attese iniziali. In serata, infatti, la furia delle onde ha causato un altro crollo significativo, quello della piazzetta del Gambero, completamente distrutta dalla mareggiata. A questo si aggiungono gli interventi di soccorso resisi necessari per evacuare una donna e suo figlio, rimasti in difficoltà a causa dell’inasprirsi delle condizioni meteorologiche, in un contesto dove le forze dell’ordine e i vigili del fuoco operano senza sosta per mettere in sicurezza le aree più esposte.

Roccalumera devastata: il mare divora il lungomare

Pochi chilometri più a sud, a Roccalumera, si è consumato uno spettacolo di distruzione altrettanto impressionante, dove il mare in tempesta ha letteralmente divorato il lungomare. Le immagini, che circolano ampiamente, mostrano onde altissime superare ogni barriera per riversarsi con inaudita violenza sulla carreggiata, trasformandola in un letto di fiume in piena che trascina a sé sabbia, pietre e qualsiasi oggetto incontri. Quella che fino a poche ore prima era una strada affacciata sul panorama dello Ionio è diventata, in pochi minuti, un campo di battaglia sommerso da schiuma e detriti, lasciando dietro di sé una scena di devastazione che difficilmente verrà dimenticata da chi l’ha vissuta.

Il bilancio di Harry sulla costa: una fascia ionica stravolta

Il ciclone Harry ha dunque scatenato tutta la sua forza sulla fascia ionica della provincia di Messina, lasciando un segno tangibile di danni ingenti soprattutto nel tratto costiero che va da Alì Terme a Santa Teresa di Riva. Le opere di difesa a mare, in molti punti, non hanno retto l’impatto delle onde imponenti e dei venti tempestosi, con il risultato che strade e marciapiedi sono stati compromessi o divelti, mentre le strutture più vicine alla riva hanno subito gravissimi contraccolpi. La costa appare stravolta, modellata da una potenza naturale che, al di là dei moniti e delle precauzioni, ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di ridisegnare il territorio in poche, lunghissime ore.

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