Rientro a Gaza, migliaia di sfollati tornano a nord
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Redazione Esteri
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A partire da ieri mattina, un flusso ininterrotto di uomini, donne e bambini, carichi di bagagli, su pesanti carretti, in macchina o a piedi, ha iniziato a muoversi lungo la strada costiera di Gaza, tra il Mediterraneo a sinistra e file di edifici devastati a destra. Decine di migliaia di palestinesi, dopo 15 mesi di esilio forzato, hanno percorso la strada lungo la costa anche durante la notte, tutti diretti verso nord per tornare a casa, in seguito all'accordo di cessate il fuoco tra Hamas e Israele.
I carri armati israeliani, posizionati ai margini della strada, sorvegliano questa folla in movimento, mentre il portavoce in lingua araba dell'esercito, Avichay Adraee, ha avvertito che il transito è consentito solo attraverso l'arteria Salah a-Din e che tutte le auto dirette a nord saranno ispezionate da personale addetto alla sicurezza, prima del via libera. Hanno camminato un giorno e una notte: il ritorno a nord di migliaia di abitanti di Gaza è cominciato.
L'apertura del valico di Netzarim ha segnato l'inizio di questo esodo inverso, con migliaia di persone che hanno passato la notte all'aperto, pronte a riprendere il cammino all'alba. Il rientro dei palestinesi verso Gaza, migliaia di persone in viaggio verso le case distrutte, è un evento di portata storica. I gruppi che avevano atteso lungo le strade per tutta la notte hanno iniziato il lungo cammino verso le loro abitazioni, o ciò che ne è rimasto.
Il ritorno dei palestinesi ha segnato la fine di un lungo esilio forzato da case e affetti, un destino che molti temevano potesse diventare definitivo. Sono centinaia di migliaia le persone che si stanno dirigendo a nord, percorrendo la strada Al Rashid e attraversando il checkpoint di Netzarim. Le immagini mostrano migliaia di persone in marcia dai campi temporanei verso le proprie abitazioni, che quasi tutti troveranno distrutte. I passi sono lenti, i volti stanchi. I ricordi, troppi. Ma, almeno, adesso c'è una speranza.




