Oltre 200mila sfollati rientrano a Gaza
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Redazione Esteri
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Il movimento palestinese Hamas ha consegnato una lista da cui emerge che 25 dei 33 ostaggi, che dovrebbero essere rilasciati nella prima fase dell’accordo con Israele, sono ancora in vita. Questo elenco sembra corrispondere al numero di ostaggi sopravvissuti inizialmente stimato da Israele. Secondo un funzionario della sicurezza di Gaza, più di 200.000 sfollati sono tornati a piedi nel nord di Gaza nelle due ore successive all'apertura del valico.
La tregua tra Israele e Libano è stata prorogata al 18 febbraio, segnando un momento cruciale per la stabilità del Medio Oriente. La decisione, accompagnata da negoziati con Hamas per il rilascio di ostaggi e il ritorno dei profughi palestinesi a Gaza, riflette sforzi diplomatici intensi e un fragile equilibrio tra le parti. Tuttavia, le tensioni restano alte, con il rischio di nuove escalation.
L'accordo tra Israele e Hamas prevede la liberazione dell'ostaggio Arbel Yehud, prevista per giovedì. Nel frattempo, oltre 200mila sfollati, un fiume di gente che cammina sulle spiagge e tra le macerie di città che non esistono più, stanno tornando verso il Nord della Striscia di Gaza, in cerca di ciò che resta delle loro case. La notizia del via libera israeliano ha anche un’importanza diplomatica, essendo stata la carta di scambio con Hamas per arrivare a un accordo per la liberazione dell’ostaggio.
In questo contesto, la situazione rimane tesa e complessa, con continui sviluppi che richiedono un'attenzione costante da parte della comunità internazionale.




