Monica Leofreddi lascia la Rai per Mediaset: «Senza Milo Infante sarei finita ai margini»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dopo quarant'anni di carriera trascorsi tra gli studi di Viale Mazzini, Monica Leofreddi volta pagina e approda ufficialmente a Mediaset. La storica conduttrice, infatti, affiancherà Milo Infante nella nuova avventura televisiva del collega su Rete4, diventando opinionista fissa del contenitore mattutino "Ore 11" e del programma in prima serata "Verità nascoste". Il trasloco, che si concretizzerà a partire dal 24 agosto, segna la fine di un'era e l'inizio di un sodalizio destinato a rinnovarsi dopo l'esperienza condivisa in Rai a "Ore 14".

L'addio alla Rai e il legame con Infante

La decisione, anticipata nelle scorse settimane da alcuni indizi trapelati sui social durante un fuorionda con Manuela Moreno nei retroscena de "La Vita in Diretta", è stata ora confermata dalla diretta interessata in un'intervista rilasciata all'ANSA. Leofreddi ha chiarito che la scelta non è dettata esclusivamente dal legame di amicizia che la unisce a Infante da oltre vent'anni, ma da una solida stima professionale reciproca. «Nel lavoro esistono l'amicizia, la gratitudine e la stima.

Prima di tutto, però, c'è la stima professionale: l'amicizia è un corollario», ha spiegato la giornalista, sottolineando come le decisioni professionali si basino su un rapporto di fiducia e rispetto oltre che sull'affetto personale.

Il ruolo decisivo di Milo Infante

Nel ripercorrere gli ultimi anni della sua carriera, Monica Leofreddi ha voluto riconoscere pubblicamente il sostegno fondamentale ricevuto dal collega, che le ha garantito una visibilità quotidiana in un momento in cui la Rai sembrava aver esaurito le proposte nei suoi confronti. «Sono onesta: se non fosse stato per Milo, avrei avuto un ruolo sicuramente più marginale», ha ammesso la conduttrice, raccontando di come, dopo aver lasciato "Italia sul Due" per motivi personali legati ai figli e aver condotto "Torto o Ragione", non le fossero state offerte altre occasioni di conduzione.

«Milo mi ha garantito una visibilità quotidiana a Ore 14. Nel nostro ambiente, se ci sei qualcuno si ricorda di te, altrimenti finire nel dimenticatoio è un attimo».

Una carriera lunga quarant'anni e il peso delle scelte personali

Nel corso dell'intervista, Leofreddi ha tracciato un bilancio del suo lungo percorso professionale, iniziato in giovane età e proseguito tra successi e momenti complessi. Tra i ricordi più indelebili, la conduttrice ha citato la diretta dell'11 settembre 2001, quando si trovò in onda con Puccio Corona durante il crollo delle Torri Gemelle, un'esperienza che ha definito «una sorta di esame finale, quasi una laurea professionale» dopo vent'anni di gavetta.

La giornalista ha anche riflettuto sulle difficoltà incontrate dopo la maternità, un tema che tocca da vicino molte professioniste del settore. «Dopo la maternità è stato difficile tornare a lavorare. Il mondo dello spettacolo può essere spietato e, a volte, lo è anche il pubblico. La scelta di dedicare più tempo alla famiglia mi ha sicuramente penalizzata, ma molte donne si trovano a dover affrontare questo tipo di decisioni», ha commentato, senza però esprimere rimpianti per le scelte fatte.

Il futuro a Mediaset e il passaggio di testimone a Salvo Sottile

Mentre su Rai2 "Ore 14" si prepara a cambiare volto con l'arrivo di Salvo Sottile, che Leofreddi ha definito «un grande professionista che farà benissimo», l'ex conduttrice Rai si dice entusiasta e onorata per la nuova opportunità professionale. «Non era affatto scontato che Milo mi volesse ancora al suo fianco e che Mediaset mi accogliesse in questo nuovo progetto», ha dichiarato, spiegando di volersi godere il momento senza guardare troppo avanti.

«Ogni cambiamento porta con sé energia e nuovi stimoli», ha concluso, pronta ad affrontare questa nuova sfida al fianco del collega e amico Milo Infante.

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