Milo Infante e Monica Leofreddi, la nuova sfida di Rete 4 tra "Ore 11" e prime time
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La domanda, in fondo, è sempre la stessa: perché lasciare una rete nazionale e programmi consolidati per ricominciare da capo, quasi come un esordiente, su un’altra frequenza? Milo Infante, che ha costruito la sua carriera su un’informazione diretta e spesso graffiante, si trova a rispondere a questo interrogativo con una punta di ironia, paragonando l’imminente esordio a Mediaset a una sorta di primo giorno di scuola.
Una metafora che racchiude l’essenza di un passaggio epocale, quello che dal prossimo 24 agosto lo vedrà alla guida di “Ore 11” su Rete 4, con l’aggiunta di un ulteriore impegno in prima serata il martedì, destinato a ridefinire i palinsesti autunnali dell’emittente. Un cambiamento radicale, che Infante ha raccontato con la consueta schiettezza sulle pagine di Tv Sorrisi e Canzoni, cercando di dipanare i dubbi di chi fatica a comprendere una scelta così audace.
Un debutto atteso e le attese del nuovo corso
Milo Infante, che ha lasciato la conduzione di “Ore 14” sulla Rai dopo anni di ascolti lusinghieri, si dice consapevole del carico di aspettative che grava sulle sue spalle. Il passaggio a Mediaset non rappresenta soltanto un cambio di emittente, ma una vera e propria rivoluzione nella sua routine professionale, con un programma che porta lo stesso marchio di fabbrica dell’informazione pomeridiana ma che ora dovrà conquistare un pubblico diverso, quello di Rete 4.
Nell’intervista rilasciata al settimanale, il giornalista non nasconde un certo timore reverenziale, sottolineando come la pressione sia alta e come speri, con umiltà, di non tradire le aspettative dei nuovi vertici aziendali e degli spettatori che lo seguiranno in questa nuova avventura. Del resto, la formula di “Ore 11” si preannuncia come un contenitore di attualità e approfondimento, con uno sguardo attento ai temi caldi della cronaca e della politica, elementi che hanno sempre contraddistinto il suo stile narrativo.
Monica Leofreddi: “Se non fosse stato per lui…”
A fare da contraltare a questo trasloco mediatico c’è la figura di Monica Leofreddi, giornalista di lungo corso che ha deciso di seguire il collega in questa nuova avventura, lasciando anch’essa la Rai dopo quarant’anni di servizio. La conduttrice, che sarà opinionista sia in “Ore 11” che nel programma serale “Verità Nascoste”, ha affidato a un’intervista i retroscena di un addio che definisce, in parte, amaro e condizionato da scelte personali.
Leofreddi è stata estremamente onesta nel raccontare come la maternità e le scelte di vita abbiano inciso sul suo percorso professionale all’interno di Viale Mazzini, ammettendo però che senza l’appoggio e lo spazio concessole da Milo Infante negli ultimi anni, probabilmente non avrebbe mai avuto il coraggio di compiere questo passo. Le sue parole, cariche di gratitudine, dipingono il ritratto di un rapporto professionale solido, che ora si rinnova su un palcoscenico diverso ma con la stessa intesa consolidata.
Il retroscena del passaggio e il testimone a Salvo Sottile
La riorganizzazione interna alla Rai ha inevitabilmente prodotto delle conseguenze sugli assetti dei talk pomeridiani, e mentre Infante e Leofreddi si preparano a debuttare su Rete 4, la conduzione di “Ore 14” è stata affidata a Salvo Sottile. Un cambio della guardia che segna la fine di un’era per il programma e che apre interrogativi su come la rete pubblica intenda rinnovare la propria offerta informativa, proprio mentre due dei suoi volti più noti migrano verso la concorrenza.
Leofreddi, nel suo intervento, ha lasciato trasparire una certa delusione per le dinamiche interne che hanno portato alla sua decisione, ma ha scelto di guardare avanti con determinazione, conscia che il sostegno di Infante sia stato il fattore decisivo per intraprendere questa strada. Da parte sua, Milo Infante pare voler concentrare tutte le energie sul debutto imminente, evitando di alimentare polemiche o confronti con il passato e preferendo invece dedicarsi anima e corpo alla costruzione di un prodotto che possa rilanciare le sorti dell’access prime time e della fascia serale di Rete 4.
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