Apple vola oltre le attese: ricavi a 94 miliardi trainati dall'iPhone
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Redazione Economia
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Nonostante le tensioni commerciali e l’incertezza dei mercati, Apple chiude il terzo trimestre fiscale con numeri che lasciano poco spazio ai dubbi: 94 miliardi di dollari di ricavi, un balzo del 10% rispetto all’anno precedente, e un utile per azione di 1,57 dollari, in crescita del 12%. Cifre che superano abbondantemente le stime degli analisti, fissate a 1,43 dollari per azione e 89,35 miliardi di fatturato.
A trainare i risultati, ancora una volta, è l’iPhone, che nonostante la concorrenza agguerrita del mondo Android – e i dazi imposti dal presidente Trump sulla componentistica – continua a registrare performance solide, soprattutto in Cina. Un mercato chiave, quello cinese, dove la domanda è ripresa più del previsto, mitigando, almeno per ora, l’impatto delle barriere commerciali.
Quello di Apple è un successo che dura da anni: a distanza di quattro anni dall’ultimo traguardo, il colosso di Cupertino ha superato i 3 miliardi di iPhone venduti, confermando una tendenza che sembra lontana dall’esaurirsi. In mercati come Stati Uniti e Regno Unito, il dispositivo rimane il preferito tra i più giovani, grazie a un mix di innovazione e brand loyalty che la concorrenza fatica a scalfire.
Ma non è solo l’hardware a fare la differenza. Sebbene Apple non abbia ancora svelato tutti i dettagli, gli osservatori segnalano un crescente investimento nell’intelligenza artificiale, settore in cui la società potrebbe presto giocare un ruolo da protagonista. Intanto, la strategia di diversificazione della catena di approvvigionamento – resa necessaria dalla guerra commerciale avviata da Trump – sembra aver dato i suoi frutti, proteggendo i margini dall’aumento dei costi.




