Accuse di abusi e molestie all'Accademia di Modena: il caso del tenente colonnello Cati
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Redazione Interno
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Il tenente colonnello Giampaolo Cati, 44 anni, originario di Rieti ma attualmente residente a Modena, è al centro di un'indagine. Cati, che era a capo del Centro ippico militare (Cim) dell’Accademia di Modena, è stato accusato da undici militari, tra cui quattro donne e sette uomini, di vari reati tra cui violenza privata, molestie, stalking e abuso di autorità.
Le accuse
Le accuse sono state mosse per fatti accaduti all'interno della struttura dell'Accademia. Secondo le denunce, Cati avrebbe abusato della sua posizione di autorità per molestare e abusare sessualmente dei suoi sottoposti. Tra le vittime ci sarebbero soldati semplici, sergenti e caporali.
La difesa dei militari
Otto dei militari che hanno presentato denuncia sono rappresentati dall'avvocato Massimiliano Strampelli, del Foro di Roma. Strampelli ha espresso la speranza che l'Esercito si costituisca parte civile in un eventuale procedimento a carico del tenente colonnello Cati, in considerazione delle sofferenze subite dai soldati a causa sua.
Le conseguenze
Le conseguenze di queste accuse sono state pesanti per le vittime. Una delle soldatesse, che sognava di diventare ufficiale dell'Esercito, ha deciso di congedarsi. L'ufficiale è ora in attesa di processo per le accuse mosse nei suoi confronti.




