Difesa di Gioventù nazionale da parte del ministro Ciriani
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Redazione Interno
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Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha difeso con forza Gioventù Nazionale, sostenendo che non ha mai esibito "striscioni fascisti" come mostrato nell'inchiesta di Fanpage. Questa inchiesta, secondo il ministro, si presta a strumentalizzazioni.
Critiche all'inchiesta di Fanpage
Ciriani ha criticato l'inchiesta di Fanpage, affermando che sarebbe stata costruita "sulla base di immagini frammentate, decontestualizzate e riprese in un ambito privato". Ha sottolineato che queste modalità talvolta vengono proposte nel dibattito pubblico e nelle comunicazioni via social, con il rischio di veicolare ricostruzioni discutibili dei fatti, di prestarsi a facili strumentalizzazioni e a contagiose forme di intossicazione del confronto democratico.
Reazioni dei democratici
I democratici hanno espresso incredulità di fronte a queste dichiarazioni. Hanno commentato che Ciriani sembra più un avvocato che un ministro. Nonostante le critiche, il partito di Giorgia Meloni ha ribadito la "massima trasparenza sull'uso dei fondi del Servizio civile".
Il caso arriva in Europa
Il caso è stato rilanciato da Piazzapulita e ha raggiunto anche la Commissione europea nelle ore calde del Consiglio Ue che doveva decidere sui top jobs di Bruxelles.
Risposta del ministro Ciriani all'interrogazione del Pd
In risposta all'interrogazione del Pd sull'inchiesta condotta sotto copertura negli ambienti di Gioventù Nazionale, il ministro Ciriani ha ribadito le sue critiche all'inchiesta, sottolineando nuovamente che le immagini erano "frammentate e decontestualizzate e riprese in un ambito privato".




