Crimson Desert, l’attesa per il 19 marzo cresce tra numeri record e speculazioni sul mercato

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Mancano ormai poco più di due settimane al debutto di Crimson Desert, il nuovo action GDR open world sviluppato e pubblicato da Pearl Abyss, e l’attenzione del settore, come quella dei giocatori, si fa sempre più palpabile. Lo studio sudcoreano, forte dell’esperienza maturata con il longevo Black Desert Online, ha dirottato le ambizioni iniziali di un prequel MMO verso una narrazione più strutturata e solitaria, mettendo da parte – almeno per questo capitolo – la componente massivamente multiplayer per concentrarsi sulle vicende di Kliff, il mercenario protagonista, e dei suoi compagni Greymane, alle prese con le insidie del continente di Pywel.

Il motore grafico proprietario, il BlackSpace Engine, rappresenta uno dei cavalli di battaglia della produzione, come dimostrato dalle recenti analisi tecnico-scientifiche condotte da Digital Foundry. Sulla base di una configurazione di prova che montava un processore Ryzen 9 7900X3D e una scheda video Radeon RX 7900 XTX, la resa in 4K nativo con dettagli Ultra e ray tracing attivo ha convinto gli analisti per stabilità e fluidità, registrando prestazioni solide che tengono testa, e talvolta superano, quelle di molti titoli basati su Unreal Engine 5. L’illuminazione globale ray-traced, la simulazione volumetrica dell’acqua e dei fenomeni atmosferici, come la nebbia che reagisce ai movimenti del personaggio, contribuiscono a creare un livello di immersione che gli stessi sviluppatori avevano anticipato durante la Game Developers Conference dello scorso anno, mostrando le potenzialità del motore nel gestire cicli giorno-notte dinamici e simulazioni fisiche di tessuti e capelli.

Dal punto di vista commerciale e dell’interesse del pubblico, i numeri cominciano a farsi consistenti. Pearl Abyss ha comunicato ufficialmente che Crimson Desert ha superato la soglia delle tre milioni di inserzioni nelle liste dei desideri su Steam, PlayStation Store e Xbox Store, un traguardo che testimonia la curiosità suscitata da una proprietà intellettuale inedita, priva del sostegno di un franchise preesistente. La campagna marketing, supportata da eventi come l’IGN Fan Fest e la pubblicazione di video dietro le quinte incentrati sul doppiaggio, ha contribuito ad alimentare l’hype, sebbene permangano sacche di scetticismo all’interno di alcune community, come quella di Reddit, dove ci si interroga sulla tenuta del gameplay a lungo termine e sulla reale profondità del sistema di combattimento.

L’effetto trainante sul calendario editoriale

L’imminente arrivo del Titolo sembra aver influenzato, indirettamente, le strategie di lancio di altre software house. Secondo quanto rilevato da osservatori di mercato e dagli account specializzati nell’analisi dei database digitali, almeno quattro produzioni precedentemente attese per il mese di marzo hanno subito uno slittamento delle rispettive date d’uscita. Tra queste figurano Saros, ora previsto per il 30 aprile, 007: First Light rimandato al 27 maggio, e MOUSE: P.I. for Hire, che avrebbe dovuto debuttare proprio il 19 marzo, esattamente lo stesso giorno di Crimson Desert, ed è stato posticipato al mese successivo. A queste si aggiungono voci non confermate riguardanti il rifacimento di Assassin‘s Creed IV: Black Flag, il cui annuncio ufficiale deve ancora arrivare, ma che secondo indiscrezioni sarebbe stato spostato più avanti nell’anno. Sebbene gli sviluppatori di questi progetti non abbiano mai citato esplicitamente Crimson Desert come causa dei ritardi, motivandoli piuttosto con la necessità di rifinire l’esperienza di gioco, il concentrarsi di tali spostamenti a ridosso del lancio del gioco Pearl Abyss ha portato molti commentatori a evocare parallelismi con quanto accaduto lo scorso settembre per Hollow Knight: Silksong, quando diverse uscite indie vennero dirottate per evitare la concorrenza diretta.

La fase finale dello sviluppo si è conclusa senza intoppi di rilievo, con il raggiungimento dello status gold avvenuto a fine gennaio, certificato che attesta la completezza del prodotto masterizzato e pronto per la replicazione su supporti fisici e digitali. Il team di sviluppo ha voluto ringraziare pubblicamente i sostenitori, definendo il percorso che ha portato alla realizzazione del gioco un “viaggio significativo” e ribadendo l’appuntamento per il 19 marzo su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Rimangono da sciogliere, nelle prossime settimane, le riserve legate alla resa effettiva del comparto tecnico su tutte le piattaforme e alla varietà delle attività secondarie che Pywel promette di offrire a chi esplorerà ogni sua zona, aspetti sui quali i primi feedback della stampa specializzata, attualmente sotto embargo, potrebbero fare chiarezza in vista del lancio.

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