La Spagna festeggia il Mondiale 2026 tra i reali, il governo e due milioni di persone per le strade di Madrid

La Spagna festeggia il Mondiale 2026 tra i reali, il governo e due milioni di persone per le strade di Madrid
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una marea rossa e gialla ha invaso le vie di Madrid, trasformando la capitale in un immenso palcoscenico di gioia popolare per celebrare il trionfo della Spagna ai Mondiali 2026. Secondo le stime fornite dalle autorità locali, sono stati circa due milioni i tifosi che si sono riversati in strada per rendere omaggio alla selección guidata da Luis de la Fuente, tornata in patria dopo la vittoria in finale contro l'Argentina.

Un evento che ha tenuto la città in fermento dall'atterraggio della comitiva, avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì all'aeroporto di Madrid, fino a tarda sera, con i festeggiamenti che si sono protratti a notte fonda in Plaza de Cibeles, il luogo simbolo per eccellenza delle grandi celebrazioni sportive spagnole.

Il bagno di folla e il percorso della parata

Dopo una breve sosta in hotel per sistemarsi, giocatori e staff tecnico hanno dato il via al momento più atteso della giornata, salendo a bordo di un autobus scoperto per cominciare la lunga parata che ha attraversato il cuore pulsante della città. Il corteo trionfale è partito dalle vicinanze del Palazzo della Moncloa, che ospita la residenza ufficiale del primo ministro, per poi snodarsi tra le vie principali di Madrid, costeggiato da una folla esultante che non ha smesso di sventolare bandiere, intonare cori e scandire il nome dei propri eroi.

Il bus scoperto ha proceduto a passo d'uomo, sommerso da un'ondata di affetto e calore, fino a raggiungere la suggestiva cornice di Plaza de Cibeles, dove era stato allestito un palco per l'evento conclusivo della serata, con la squadra che ha potuto godersi lo spettacolo offerto dai tifosi e partecipare alle celebrazioni che si sono prolungate ben oltre il calar del sole.

Le visite istituzionali ai reali e a Pedro Sánchez

La giornata di festa non si è limitata però al solo contatto con il popolo, ma ha previsto anche un fitto programma di appuntamenti istituzionali, a sottolineare l'importanza del risultato sportivo raggiunto dalla nazionale. Prima di salire sul bus scoperto, la spedizione spagnola ha infatti fatto tappa al Palazzo Reale, dove è stata ricevuta in udienza dai reali di Spagna, che hanno voluto complimentarsi di persona con i calciatori e il ct per l'impresa compiuta sul campo.

Subito dopo, la comitiva si è spostata presso la sede del governo, per l'incontro con il primo ministro Pedro Sánchez, che ha voluto ringraziare la squadra per aver regalato al paese un nuovo titolo mondiale e per l'esempio di gioco e fair play mostrato durante tutta la competizione iridata.

Una capitale vestita di rosso e giallo

Madrid si è presentata con il suo abito più bello per l'occasione, letteralmente vestita dei colori della bandiera nazionale, con palazzi e balconi addobbati a festa e un fiume di persone che ha invaso ogni angolo della città. La risposta del pubblico è stata straordinaria, con centinaia di migliaia di tifosi che hanno accolto la selección al suo rientro in patria, trasformando le strade in un enorme mosaico umano colorato di rosso e giallo.

L'atmosfera, come raccontano i cronisti presenti, era carica di euforia e partecipazione, con le persone che si sono strette attorno al bus dei campioni per condividere un momento storico che resterà impresso nella memoria collettiva del paese, sancendo definitivamente la vittoria del Mondiale come uno dei capitoli più belli del calcio spagnolo.

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