Como, spettacolo e goleada: 6-0 al Torino e volo in classifica
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Redazione Sport
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Una serata che, nella memoria dei tifosi comaschi, difficilmente troverà eguali per intensità e cifre, quella che ha visto i lariani travolgere un Torino annichilito con un perentorio sei a zero, riportando al "Sinigaglia" un risultato di tale portata dopo quasi mezzo secolo. Sotto la guida di Cesc Fàbregas, la squadra ha imbastito un autentico recital, combinando fasi di possesso chirurgico a verticalizzazioni letali, mentre i granata, privi di mordente e di idee, apparivano già battuti sul piano psicologico ancor prima del fischio d’inizio del secondo tempo. Il ritmo impresso dai padroni di casa, del resto, fu tale da non concedere spazio alcuno alla riorganizzazione avversaria, piegandone rapidamente la resistenza.
La progressione inarrestabile della macchina da gol
A aprire le danze, in una prima frazione già ampiamente dominata, fu Christos Douvikas, attaccante greco che poi avrebbe chiuso la sua personale dimostrazione con una doppietta, confermandosi terminale di lusso di un reparto offensivo brillante. A lui si affiancò, prima dell’intervallo, il tocco di precisione di Martin Baturina, che fissò il momentaneo due a zero. Nella ripresa, il Torino, ormai allo sbando, subì il tutto e di più: dalla freddezza dal dischetto di Lucas Da Cunha alle conclusioni da fuori area, prima di Tommaso Arrigoni e poi di Maxence Caqueret, che sigillarono il punteggio in modo inequivocabile. Una prestazione collettiva di altissimo livello, quella del Como, che nelle pagelle individuali ha visto spiccare voti da vertigini, con almeno due valutazioni vicine alla perfezione.
Il significato sportivo del risultato
Oltre l’entusiasmo per la goleada, il vero dato di sostanza risiede nell’immediato impatto in classifica: i tre punti conquistati, infatti, hanno permesso al Como di scavallare momentaneamente la Juventus, attestandosi al quinto posto del campionato, una posizione che, se confermata al termine della stagione, vale l’accesso alla UEFA Europa League. Un traguardo che, all’inizio dell’annata, sarebbe sembrato un’utopia e che ora, invece, si materializza come un obiettivo concreto, alimentando sogni di proporzioni ancor maggiori tra i sostenitori. Lo stesso Fàbregas, pur nella consueta prudenza, ha ammesso la difficoltà a non dare un’occhiata alla graduatoria, sebbene abbia preferito concentrare l’attenzione sul lavoro quotidiano.
Il contesto di una giornata sorprendente
La clamorosa vittoria del Como si è inserita in una giornata di Serie A già di per sé ricca di sorprese e risultati in controtendenza, con altre partite che hanno contribuito a ridisegnare gli equilibri nella parte medio-alta della classifica. Mentre i lombardi festeggiavano, infatti, altre formazioni in lizza per i piani alti inciampavano in modo imprevisto, rendendo il successo dei lariani ancor più prezioso e carico di significato per la corsa alle coppe europee. Un campionato, quello italiano, che continua a dimostrarsi imprevedibile e capace di ribaltare i pronostici nel giro di poche ore, regalando spettacoli come quello offerto dalle rive del Lario.




