Scoperto un mondo errante, grande come Saturno e senza una stella

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Nell’oscurità dello spazio interstellare, a una distanza di circa diecimila anni luce dal centro della Via Lattea, vaga un mondo solitario la cui massa è paragonabile a quella di Saturno. La sua esistenza, che sfida la comune immagine di un pianeta legato gravitazionalmente a una stella, è stata confermata da un team di ricerca internazionale guidato da Subo Dong dell’Università di Pechino, come riportato dalla rivista Science. Questo oggetto celeste, la cui individuazione rappresenta un risultato di notevole rilievo per l’astrofisica, non orbita attorno ad alcun sole, proseguendo il suo cammino isolato attraverso la galassia.

L’identificazione di un celeste sfuggente

La rivelazione, che si deve a una complessa campagna osservativa, ha potuto contare su una tecnica nota come microlensing gravitazionale, la quale sfrutta la deviazione della luce di una stella lontana causata dalla massa di un oggetto che le transita davanti. Quel che ne emerge, nel caso specifico, è la conferma di un pianeta di tipo rogue, ovvero un celeste espulso, per dinamiche ancora da chiarire in maniera definitiva, dal suo sistema stellare d’origine. La sua natura, priva di luce propria o riflessa, ne rende l’individuazione un evento particolarmente raro e prezioso per gli studiosi.

La misurazione di massa e distanza

L’analisi dei dati raccolti, i quali hanno richiesto il concorso di più osservatori sparsi per il globo, ha consentito di determinare con accuratezza sia la massa del pianeta, appunto simile a quella di Saturno, sia la sua collocazione nella nostra galassia. Il risultato, frutto di una collaborazione scientifica estesa, fornisce parametri fondamentali per comprendere le proprietà intrinseche di questi nomadi cosmici, dei quali, fino a ora, si potevano spesso solo ipotizzare le caratteristiche fisiche.

Le implicazioni per la conoscenza astronomica

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