L’Atalanta vince a Lecce e si riaggancia alla corsa Champions: -5 dal quarto posto
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Redazione Sport
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Non c’è stata partita, ieri sera al Via del Mare, tra un Lecce apparso spento e un’Atalanta che ha invece ritrovato smalto, personalità e – particolare tutt’altro che secondario – quel De Ketelaere ammirato nei migliori momenti della scorsa stagione. Il 3-0 rifilato ai salentini, firmato da Scalvini, Krstovic e Raspadori, consegna agli orobici tre punti pesantissimi: la distanza dal quarto posto, obiettivo che significa Champions League, si è ridotta a cinque lunghezze, con una consapevolezza aggiuntiva. Tra i bergamaschi e la zona che conta, infatti, ci sono ancora Roma e Juventus (oltre al Como), ma il calendario offre scontri diretti immediati. E il dato cronologico non è trascurabile: mancano otto giornate al termine, e quella di Lecce era soltanto la prima di una serie di “finali”, per usare le parole del tecnico Palladino.
La partita: dominio orobico e un Lecce che non approfitta dei passi falsi altrui
La gara si è messa subito sul binario giusto per gli ospiti. Scalvini, nel primo tempo, ha sbloccato il risultato sfruttando una delle tante trame imbastite dal reparto offensivo; Krstovic, non nuovo a ritrovarsi dalla parte sbagliata del campo quando affronta ex compagni o avversari ostici, ha raddoppiato nel corso della ripresa. Raspadori, subentrato a partita in corso – anche se l’inerzia era già saldamente in mano atalantina – ha messo il sigillo sul tris. Ma il vero faro è stato De Ketelaere: due assist, una serie di giocate di pregevole fattura, e quella sensazione di fluidità nel fraseggio che spesso era mancata nelle ultime uscite. Per il Lecce, invece, nulla. Di Francesco – tecnico dei padroni di casa – ha visto la sua squadra incapace di reagire, nonostante le contemporanee sconfitte di Cremonese e Cagliari offrissero un’occasione d’oro per allontanarsi dalla zona calda. I salentini restano così terzultimi a quota 27, agganciati proprio ai grigiorossi, e ora attendono il Bologna nel prossimo turno.
Palladino: “Bene la prima di otto finali, ora testa a Roma e Juventus”
A fine partita, il tecnico dell’Atalanta ha parlato con un mix di soddisfazione e determinazione controllata. «Sono molto contento della prestazione, e questo clean sheet – ha spiegato – dà ulteriore fiducia a tutto il reparto difensivo. Mi ha colpito la maturità mostrata dalla squadra in un campo difficile come il Via del Mare. Il nostro Dna è questo: difendere e attaccare insieme, senza separare i momenti della gara. Per la quantità di occasioni che abbiamo creato, anzi, avremmo potuto segnare anche qualche gol in più». Nessuna esaltazione, però. Palladino ha subito spostato l’attenzione sugli impegni immediati: «Adesso abbiamo due scontri diretti consecutivi con Roma e Juventus, e in mezzo la semifinale di Coppa Italia. Sono due competizioni che vogliamo vivere fino in fondo». Il riferimento alle “otto finali” è stato chiaro: non c’è margine per cali di tensione.
La classifica e il calendario che aspetta le contendenti
Con questo successo, l’Atalanta sale a 56 punti, a -5 dal quarto posto occupato al momento da Como e Roma (61), con la Juventus a 60 e il Bologna a 58. Numeri che raccontano di un quintetto ristretto, dove ogni incrocio diretto varrà doppio. Sabato prossimo, a Bergamo, arriverà appunto la Juventus: un crocevia. Per il Lecce, invece, l’orizzonte è più cupo: 27 punti, stessa quota della Cremonese terzultima, con il Cagliari fermo a 28. I salentini non hanno saputo approfittare delle battute d’arresto delle dirette concorrenti, e la sfida contro il Bologna si profila come un altro esame di maturità per una squadra che, al momento, sembra aver smarrito la reazione nervosa necessaria in questa fase della stagione.




