Starmer convoca i leader alleati: "Putin dovrà sedersi al tavolo della pace"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il premier britannico Keir Starmer, nel corso di un meeting virtuale con circa 25 leader della cosiddetta "coalizione dei volenterosi", ha ribadito la necessità di sostenere l'Ucraina e di intensificare la pressione sulla Russia. Tra i partecipanti, oltre a vari Paesi europei, figuravano anche Australia, Canada e Nuova Zelanda, con la presenza, per l'Italia, del premier Giorgia Meloni. Starmer, intervenendo da Downing Street, ha sottolineato che gli alleati "non possono semplicemente aspettare" che Vladimir Putin si decida a sedersi al tavolo delle trattative, ma devono agire in anticipo per garantire una pace duratura e sicura.

"La mia sensazione è che Putin, prima o poi, dovrà sedersi al tavolo e impegnarsi in discussioni serie", ha dichiarato il premier britannico, evidenziando come la situazione richieda un approccio proattivo da parte dei Paesi alleati. Starmer ha insistito sulla necessità di guardare avanti, preparandosi a un eventuale negoziato che non sia solo formale, ma che possa portare a una soluzione concreta e stabile.

La coalizione, guidata da Regno Unito e Francia, si è dimostrata unita nel sostenere Kiev, ribadendo l'importanza di non cedere alle pressioni russe e di mantenere una posizione ferma. Starmer, nel suo intervento, ha evitato toni trionfalistici, concentrandosi invece sulla concretezza delle azioni da intraprendere. "Basta con i giochetti di Putin", ha aggiunto, sottolineando come la postura del Cremlino non possa essere tollerata indefinitamente.

Il meeting, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di spicco della scena internazionale, è stato un'occasione per riaffermare la coesione tra i Paesi alleati, nonostante le diverse posizioni e priorità. L'obiettivo comune rimane quello di sostenere l'Ucraina, sia dal punto di vista militare che diplomatico, e di prepararsi a un futuro in cui la Russia sarà costretta a confrontarsi con la comunità internazionale.

Starmer, nel suo ruolo di leader britannico, ha dimostrato di voler mantenere un profilo attivo nella gestione della crisi ucraina, cercando di coordinare gli sforzi degli alleati e di evitare che la situazione si trascini in un conflitto prolungato. La sua chiamata all'azione, seppur priva di toni bellicosi, ha messo in luce la necessità di non abbassare la guardia, preparandosi a un eventuale negoziato che, sebbene non immediato, appare inevitabile.

La presenza di Giorgia Meloni tra i partecipanti ha ulteriormente evidenziato il ruolo dell'Italia nel contesto internazionale, confermando l'impegno del governo italiano a sostegno dell'Ucraina. La coalizione dei "volenterosi", nonostante le differenze interne, sembra dunque determinata a mantenere una posizione unitaria, pronta a fare fronte comune contro le manovre di Mosca

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