Ucraina, Starmer convoca i leader della "coalizione dei volenterosi" per una videocall
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Redazione Esteri
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Milano, 10 marzo – Il primo ministro britannico Keir Starmer ha convocato per sabato una videoconferenza con i leader della cosiddetta "coalizione dei volenterosi", un gruppo di Paesi disposti a contribuire, in varie forme, a garantire la pace in Ucraina qualora si raggiungesse un accordo di cessazione delle ostilità con la Russia. L’iniziativa, che segue una serie di incontri promossi a Parigi dal presidente francese Emmanuel Macron, mira a coordinare gli sforzi internazionali per sostenere Kiev, sia sul piano diplomatico che militare. La riunione virtuale arriva in un momento cruciale, mentre l’Ucraina cerca di consolidare il sostegno globale e di aprire nuovi canali di dialogo con Mosca.
Parallelamente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha raggiunto Gedda, in Arabia Saudita, dove incontrerà il principe ereditario Mohammed bin Salman. L’obiettivo della visita, come riportato da fonti vicine ai negoziati, è quello di discutere una possibile tregua parziale con la Russia, che potrebbe includere la sospensione degli attacchi a lungo raggio, come quelli condotti con droni e missili, e una riduzione delle operazioni militari nel Mar Nero. Secondo il Financial Times, Kiev spera che progressi nei colloqui possano convincere gli Stati Uniti a riprendere la condivisione di informazioni di intelligence e le forniture di armamenti, elementi chiave per la difesa del Paese.
La mossa di Zelensky arriva in un contesto in cui l’Ucraina, nonostante le difficoltà, continua a cercare soluzioni diplomatiche per porre fine a un conflitto che dura ormai da oltre due anni. La proposta di tregua, sebbene parziale, rappresenta un tentativo concreto di riaprire il tavolo dei negoziati, anche se le condizioni per un accordo definitivo restano complesse e legate a dinamiche geopolitiche più ampie. Intanto, la "coalizione dei volenterosi" si prepara a discutere non solo delle prospettive di pace, ma anche delle modalità con cui garantire sicurezza e stabilità nella regione una volta raggiunto un eventuale accordo.
L’incontro virtuale convocato da Starmer, che segue quelli già tenuti a Parigi tra vertici militari e ministri della Difesa, dimostra come il Regno Unito intenda mantenere un ruolo centrale nel sostegno all’Ucraina, anche in vista di possibili sviluppi diplomatici. La partecipazione di diversi Paesi alla coalizione, ciascuno con le proprie risorse e capacità, potrebbe offrire un quadro più articolato di interventi, che vanno dall’assistenza umanitaria alla ricostruzione post-bellica, passando per il supporto militare e logistico.
Nel frattempo, l’attenzione rimane focalizzata sui colloqui in Arabia Saudita, dove Zelensky e la sua delegazione cercheranno di ottenere il sostegno di Riyad, un attore chiave nel panorama mediorientale, per favorire una svolta nei negoziati con Mosca. La presenza saudita, insieme a quella statunitense, potrebbe aprire nuove prospettive, anche se i margini di manovra restano stretti e legati a una serie di variabili difficili da prevedere.




