Avio, l'aumento di capitale da 400 milioni mette sotto pressione il titolo in Borsa
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Redazione Economia
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Le azioni di Avio, l'azienda aerospaziale italiana, hanno registrato un andamento negativo in Piazza Affari, subendo una pressione che le ha portate a trattare con una perdita del 3,25%, in un contesto dove lo scenario di medio periodo continua a essere connotato in maniera sfavorevole. Nonostante la struttura di breve periodo mostri qualche timido segnale di miglioramento, grazie alla tenuta di un'area di supporto individuata attorno ai 29,5 euro, l'analisi settimana del titolo rivela un cedimento della sua forza relativa, la quale fa peggio dell'indice di riferimento. In un'altra seduta, il calo è stato ancor più netto, con un ribasso del 14,78% che ha evidenziato un quadro tecnico in evidente deterioramento, con supporti da controllare stimati nell'area dei 30,43 euro; una performance che, rispetto al mercato, rileva una minore solidità del titolo, il quale potrebbe attirare l'interesse dei venditori pronti a sfruttarne le potenziali debolezze.
Una seduta nervosa per azioni e diritti
La società ha vissuto una giornata particolarmente nervosa al Mid Cap, proprio mentre prendeva il via l'operazione di aumento di capitale da 400 milioni di euro. In quella seduta, le azioni hanno perso lo 0,17%, attestandosi a 30,15 euro, dopo aver oscillato tra un minimo di 30 euro e un massimo di 33,5 euro. Borsa Italiana, per l'occasione, ha fornito i nuovi prezzi di riferimento: il prezzo di chiusura di venerdì 31 ottobre 2025, pari a 37,55 euro, è stato così rettificato a 30,187 euro. Anche i diritti, che hanno iniziato a essere quotati in quella stessa giornata, hanno mostrato un'ampia volatilità, chiudendo con un +0,27% a 7,38 euro dopo aver toccato un minimo di 7,22 euro e un massimo di 9,63 euro; il prezzo ufficiale di questi ultimi è stato fissato a 7,36 euro.
Le caratteristiche dell'aumento di capitale
L'aumento di capitale in opzione lanciato da Avio ammonta, nel suo complesso, a 399,87 milioni di euro lordi. La società, che è quotata nel segmento STAR ed è attiva nella realizzazione e nello sviluppo di lanciatori spaziali e sistemi di propulsione, sia solida che liquida, per il trasporto spaziale, ha stimato che la somma totale delle spese connesse all'operazione si aggirerà intorno ai 26 milioni di euro. Nel documento ufficiale che ha accompagnato l'avvio dell'operazione, i vertici dell'azienda hanno voluto precisare come questo ingente prelievo di liquidità dagli azionisti si inserisca nel contesto del Business Plan approvato l'11 settembre 2025.
Il quadro d'insieme del Business Plan
Il piano industriale, che rappresenta la cornice strategica nella quale si colloca l'aumento di capitale, prevede la realizzazione di importanti investimenti per la crescita e, al contempo, la capitalizzazione dei costi relativi alle operazioni di finanziamento. Queste ultime, destinate a sostenere lo sviluppo del Business Plan stesso, raggiungeranno un importo massimo di 600 milioni di euro, una cifra che delinea l'ambizioso percorso di sviluppo che l'azienda intende intraprendere nel settore aerospaziale, un settore che richiede ingenti risorse finanziarie per mantenere e accrescere la propria competitività tecnologica.




