Tali e Quali, le pagelle del 30 gennaio: Malgioglio spietato (6), Siani si emoziona (9)
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il lungo percorso di “Tali e Quali”, lo spin-off dedicato a concorrenti non famosi che reinterpretano celebrità della musica, ha trovato il suo epilogo in una serata finale ricca di pathos e sorprese. Condotta con la consueta verve da Nicola Savino, la puntata decisiva ha visto sfilare sul palco i migliori talenti emersi nelle tre puntate precedenti, affiancati da alcuni dei vincitori delle passate edizioni, in una cornice di pura competizione canora. Al banco di giudizio, oltre ai consueti Alessia Marcuzzi, Cristiano Malgioglio e Massimo Lopez, hanno preso posto due ospiti d’eccezione come Nino Frassica e Alessandro Siani, i quali, con il loro humour caratteristico, hanno alleggerito le tensioni della gara senza però distogliere l’attenzione dal nucleo centrale della trasmissione: le performance dei finalisti.
Il verdetto della giuria e le pagelle della serata
Le valutazioni della giuria, che spesso hanno diviso l’opinione del pubblico nel corso della stagione, hanno registrato picchi di severità e momenti di grande commozione. Cristiano Malgioglio, noto per il suo giudizio talvolta impietoso, ha confermato la sua fama assegnando voti bassi, come il 6 ad alcune esibizioni che non hanno convinto appieno il suo orecchio esperto; al contrario, Alessandro Siani, visibilmente coinvolto dalle interpretazioni, non ha esitato a premiare con un 9 le performance che più lo hanno emozionato, dimostrando come il metro di giudizio possa variare sensibilmente a seconda della sensibilità personale. Alessia Marcuzzi, pur partecipando con il suo consueto piglio, ha visto la sua serata condizionata da un imprevisto infortunio, incidente che non le ha comunque impedito di seguire l’evento fino al suo compimento.
La doppia sfida e il trionfo di un sosia
Tra le sfide più attese della serata, si è distinta quella che ha visto confrontarsi due diversi interpreti di Renato Zero, una circostanza inedita che ha aggiunto un ulterissimo livello di difficoltà alla competizione. Da una parte Daniele Quartapelle, dall’altra Roberto Rossiello: entrambi hanno offerto la loro personale lettura dell’artista romano, ma è stata la versione di Quartapelle a convincere in maniera netta la maggioranza dei giudici. La sua esibizione, costruita su un’attenta studio della gestualità e della vocalità del cantante, si è imposta per carisma e precisione, superando non solo il diretto avversario nello stesso ruolo ma anche gli altri finalisti di grande spessore. Veronica Perseo, nel complesso personaggio di Lady Gaga, e Francesco Di Vito, che ha vestito i panni di Antonella Ruggiero, hanno completato il podio con performances di alto livello, dimostrando come il talento emergente, se guidato da una preparazione scrupolosa, possa reggere il confronto con le dinamiche tipiche dei talent show più blasonati.
La vittoria e il percorso del cantante romano
La proclamazione di Daniele Quartapelle come vincitore assoluto della quinta edizione di “Tali e Quali” ha sigillato una crescita artistica seguita con interesse dal pubblico. Il cantante romano, già noto come sosia di Renato Zero e legato professionalmente a Giorgio Panariello, ha trasformato la sua somiglianza in un vero e proprio progetto performativo, ottenendo il massimo riconoscimento in una gara che premia proprio la capacità di mimetizzarsi in un altro artista. La sua vittoria, che giunge al termine di un percorso televisivo intenso, non rappresenta un punto di arrivo ma piuttosto la conferma di un mestiere, quello dell’imitatore e interprete, che richiede studio costante e una dedizione quasi maniacale ai dettagli. La finale, nel suo insieme, ha dunque rispettato le attese, coronando con un nome preciso una stagione di impegno e di passione canora.




