Capodanno in piazza Duomo, multe per botti e piazza svuotata prima della mezzanotte
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Redazione Interno
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Il dispositivo di sicurezza, concepito per scongiurare gli assembramenti e gestire i flussi in modo ordinato, ha trasformato il volto della tradizionale festa milanese. Mentre l'anno volgeva al termine, un cordone di transenne presidiato da agenti in assetto antisommossa ha delimitato l'accesso alla piazza, consentendo l'ingresso solo a un numero prestabilito di persone. Qualcuno tra coloro che sono rimasti esclusi ha alzato la voce, protestando e avanzando tentativi di superare il blocco, ma la determinazione delle forze dell'ordine ha sconsigliato ogni velleità, garantendo che il conteggio dei presenti non superasse la quota stabilita. Il risultato è stata una celebrazione atipica, senza la calca degli anni passati, dove le circa quattromilacinquecento persone ammesse hanno potuto attendere la mezzanotte in uno spazio insolita-mente controllato.
Il piano di contingentamento e lo sgombero
L'operazione si è basata su un'ordinanza precisa, emanata dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che fissava un limite massimo di ingressi. Quel provvedimento, il cui scopo era prevenire situazioni di potenziale pericolo, ha trovato piena attuazione quando, ancora prima dello scoccare delle dodici, le forze dell'ordine hanno dato il via allo sgombero progressivo della piazza. L'azione, eseguita con metodo, ha evitato di creare tensioni e ha portato a un risultato tangibile: già alle due del primo gennaio, il cuore di Milano appariva completamente vuoto e silenzioso, un epilogo in netto contrasto con le notti festive a cui la città era abituata.
Bilancio della notte: controlli e infrazioni
Il bilancio complessivo della notte è stato contrassegnato da un'estesa attività di controllo che ha coinvolto non solo il centro storico ma anche le altre zone di movida, tutte tenute sotto stretta osservazione. Gli interventi del personale sanitario e delle pattuglie sono stati numerosi, nell'ordine delle decine, sebbene nessuno di essi abbia riguardato episodi di gravità elevata. Tra questi, si sono registrate diverse aggressioni, per fortuna di lieve entità, e alcune lesioni provocate dall'uso di botti e fuochi d'artificio, tutte classificate in codice verde e dunque non preoccupanti. Parallelamente, l'attività repressiva ha portato all'elevazione di multe per un valore totale di diecimila euro, sanzioni comminate principalmente per il lancio abusivo di artifici pirotecnici in violazione delle norme.
Una gestione preventiva degli eventi
Questa edizione del Capodanno milanese ha dimostrato l'efficacia di un approccio fondato sulla prevenzione e sulla pianificazione minuziosa. La scelta di contingentare gli accessi in un'area simbolo come piazza Duomo, sebbene abbia suscitato qualche malumore tra i cittadini, ha permesso di governare una serata potenzialmente critica senza che si verificassero incidenti di rilievo o problemi per l'ordine pubblico. La tranquillità registrata, che ha caratterizzato anche molti comuni della provincia, suggerisce come una presenza massiccia e visibile delle forze dell'ordine, unita a regole chiare e fatte rispettare con fermezza, costituisca una strategia vincente per gestire eventi di massa in sicurezza, lasciando che la festa proceda secondo modalità definite e controllate.




