Settebello, definita la squadra per gli Europei 2026: in attesa del secondo portiere
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Redazione Sport
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Il percorso verso gli Europei di Belgrado, il cui fischio d’inizio è fissato per il 10 gennaio, ha preso una forma più netta con l’ufficializzazione, da parte del commissario tecnico Alessandro Campagna, della lista dei convocati che comporranno il Settebello. La squadra, reduce dall’ultimo impegno amichevole a Napoli, si presenta con un nucleo ormai consolidato, frutto di un lavoro di affinamento che ha visto l’Italia confrontarsi, nelle ultime settimane, con avversari di altissimo profilo come l’Ungheria e il Montenegro. Campagna, il cui operato è costantemente sotto la lente della federazione, ha dunque operato le sue scelte in vista della trasferta serba, dove l’obiettivo è quello di ripetare, o migliorare, le prestazioni che hanno recentemente caratterizzato il movimento.
Il gruppo di lavoro e il nodo da sciogliere
La rosa attualmente comunicata dalla Federnuoto conta sedici atleti, un numero che – come spesso accade in queste fasi preparatorie – è destinato a subire leggere variazioni prima dell’inizio della competizione vera e propria. A rendere provvisoria la lista, infatti, è una questione di salute: Francesco De Michelis, designato come vice del portiere titolare Marco Del Lungo, è attualmente alle prese con un’influenza. La sua condizione, che verrà monitorata giorno per giorno, ha spinto lo staff tecnico a considerare delle alternative precauzionali. Tommaso Baggi Necchi, pertanto, si unirà al raduno di Trebinje previsto per il 2 gennaio, dove l’Italia parteciperà a un torneo Sei Nazioni, proprio nella veste di possibile riserva da affiancare al numero uno della Training Academy Olympic Roma.
Il cammino nel torneo continentale
L’avventura nella capitale serba, che ospiterà le gare dal 10 al 25 gennaio, vedrà gli azzurri impegnati nel Girone D, un raggruppamento che, sulla carta, sembra offrire buone opportunità per un approccio graduale al torneo. Gli avversari della fase iniziale saranno, nell’ordine, Turchia, Slovacchia e Romania; incontri dai quali ci si aspetta, naturalmente, di raccogliere i punti necessari per accedere alla fase successiva. Il formato della competizione, del resto, prevede che le prime tre classificate di ciascun girone diano vita a due nuovi gruppi da sei squadre, aumentando progressivamente la difficoltà degli scontri. Solo al termine di questa seconda tornata, le prime due di ogni raggruppamento conquisteranno l’accesso alle semifinali, mentre le altre si divideranno le posizioni dalla quinta alla dodicesima.
La presenza pratese e l’ultimo test prima della partenza
Tra i nomi confermati da Campagna spicca quello di Lorenzo Bruni, atleta di Prato la cui esperienza è considerata un valore aggiunto per il reparto. Il trentunenne, che ha vissuto la recente e sofferta sconfitta in terra ungherese, rimarrà al centro di addestramento di Napoli insieme al resto del gruppo fino alla vigilia della partenza per i preparativi finali. La sua presenza, assieme a quella di altri elementi di peso, contribuisce a delineare un collettivo che punta a essere competitivo ai massimi livelli. Il torneo di Trebinje, con gli impegni contro formazioni blasonate come Spagna, Serbia, Ungheria, Grecia e Francia, rappresenterà l’ultimo, fondamentale banco di prova per affinare i meccanismi e risolvere le residue incognite, prima di volgere lo sguardo verso Belgrado e il suo pool.




