Milan e Inter presentano l'offerta per il Meazza: primo passo verso il nuovo stadio
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Redazione Sport
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Milan e Inter hanno compiuto un gesto concreto, destinato a segnare non solo il futuro delle due società, ma anche quello del calcio milanese e della città stessa. Come riportato da Tuttosport e La Repubblica, i due club hanno presentato ufficialmente al Comune di Milano il DOCFAP, il documento di fattibilità tecnico-economica che contiene la proposta di acquisizione dello stadio Giuseppe Meazza e delle aree circostanti. Un passo atteso da settimane, arrivato con un leggero anticipo rispetto alle previsioni, che potrebbe aprire la strada a una nuova era per lo sport e l’urbanistica della metropoli lombarda.
La proposta, valutata dall’Agenzia delle Entrate in circa 197 milioni di euro, non si limita all’acquisto dell’attuale impianto, ma include anche un progetto per la realizzazione di un nuovo stadio nelle immediate vicinanze. L’obiettivo dichiarato è quello di concludere l’operazione entro il luglio 2025, un traguardo ambizioso che richiederà non solo un’attenta valutazione da parte delle istituzioni, ma anche un coordinamento tra i vari attori coinvolti.
Il sindaco Giuseppe Sala, da tempo sostenitore di un rinnovamento dell’area di San Siro, ha accolto con favore l’iniziativa. La presentazione del DOCFAP rappresenta infatti un punto di partenza fondamentale per un progetto che mira a trasformare una delle zone più iconiche della città, mantenendo vivo il legame con la storia del calcio milanese.
Il documento, depositato ieri sera a Palazzo Marino, delinea non solo i dettagli finanziari dell’operazione, ma anche le linee guida per la costruzione del nuovo impianto. Un’opera che, se realizzata, potrebbe diventare un modello di innovazione architettonica e sostenibilità, pur conservando l’identità sportiva che da decenni caratterizza il quartiere.
Mentre i tifosi attendono ulteriori sviluppi, l’attenzione si concentra ora sulle prossime fasi del processo. La presentazione del DOCFAP è solo l’inizio di un percorso che dovrà superare numerosi passaggi burocratici e tecnici, ma che potrebbe portare a una svolta epocale per il calcio italiano.




