Abate e il mercato aperto a campionato in corso: "Siamo alla follia". Il Toro cerca continuità a Sassuolo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
"Mercato aperto alla seconda giornata? Siamo alla follia. Non è tutto controllabile nell'inconscio dei ragazzi". Con queste parole, cariche di una tensione che ormai serpeggia tra molti tecnici della Serie A, Ignazio Abate ha voluto mettere in chiaro il suo pensiero alla vigilia della trasferta di Reggio Emilia.
Il suo Torino, reduce da un esordio amaro contro il Milan, si appresta ad affrontare il Sassuolo di mister Aquilani, e il tema delle trattative in corso, con la finestra ancora spalancata, finisce inevitabilmente per offuscare la preparazione di una partita che, sulla carta, rappresenta già un crocevia importante per il cammino dei granata.
Il peso del mercato sulla testa dei giocatori
La settimana che ha portato alla sfida del Mapei Stadium è stata, a detta dello stesso Abate, "particolare", un aggettivo che nel lessico degli addetti ai lavori nasconde spesso il disagio di dover gestire un gruppo nel pieno del cosiddetto "frullatore mediatico". Le voci che riguardano alcuni elementi della rosa, come l'attaccante Njie, finiscono per creare un alone di incertezza che l'allenatore granata non può ignorare, sebbene il suo pensiero sia chiaramente rivolto a chi scenderà in campo.
Da un lato, c'è la necessità di dare continuità ai segnali positivi mostrati nella ripresa contro i rossoneri, quando la squadra ha saputo reagire alla timidezza iniziale; dall'altro, la consapevolezza che il clima esterno, alimentato da indiscrezioni e possibili innesti, rischia di minare la concentrazione di un gruppo che deve ancora trovare la sua fisionomia definitiva.
Abate, nel suo sfogo, ha toccato un nervo scoperto del calcio moderno, quello di un mercato che si protrae oltre il fischio d'inizio del campionato, trasformando i calciatori in pedine di una scacchiera che si muove mentre la partita è già iniziata.
La sfida al Sassuolo: qualità e coraggio
Parlando della gara contro i neroverdi, in programma sabato 29 agosto alle 18.30, il tecnico ha insistito su due concetti chiave: qualità e coraggio. Due parole che rappresentano il filo conduttore del suo messaggio alla squadra, quasi un manifesto per cercare di scacciare quella timidezza che aveva condizionato il primo tempo dell'esordio.
Il Sassuolo, dal canto suo, arriva da una sconfitta per 2-1 contro l'Atalanta, maturata in circostanze simili a quelle dei granata, e mister Aquilani potrà contare sul recupero di giocatori importanti come Idzes, mentre Berardi, sebbene disponibile, dovrebbe partire dalla panchina. La partita, che rappresenta il primo vero banco di prova per le ambizioni di entrambe le squadre, si preannuncia equilibrata, e Abate sa bene che per uscire indenni da un campo ostico come quello del Mapei Stadium servirà un approccio diverso rispetto a sette giorni fa.
Nonostante le voci che lo vogliono al centro di possibili movimenti di mercato, Njie dovrebbe essere confermato titolare per sopperire all'assenza dell'indisponibile Casadei, a dimostrazione che, almeno per il momento, l'allenatore intende fare affidamento su chi ha dimostrato di poter dare un contributo alla causa.
Le scelte di formazione e le assenze
Dal punto di vista tattico, la formazione che Abate schiererà contro il Sassuolo sarà dettata non solo dalle qualità tecniche degli interpreti, ma anche dalla necessità di gestire le energie e le menti di un gruppo che deve ancora assimilare pienamente i dettami del nuovo corso. L'assenza di Casadei pesa senza dubbio, e la scelta di affidarsi a Njie, nonostante il balletto di voci che lo circondano, è un segnale preciso che l'allenatore intende mandare alla società e all'ambiente: finché un giocatore è a disposizione, conta solo quello che sa fare sul rettangolo verde.
Dall'altra parte, il Sassuolo di Aquilani, reduce dal confronto con la Dea, cercherà di sfruttare il fattore campo per mettere in difficoltà un Torino che appare ancora in fase di rodaggio. L'ultimo incrocio tra i due tecnici risale ai tempi della Serie B, quando le rispettive strade si erano incrociate con Catanzaro e Juve Stabia, ma ora il palcoscenico è diverso, e la posta in palio, per quanto precoce, è già alta.
Il recupero di Idzes per i neroverdi offre maggiore solidità al reparto arretrato, mentre la presenza di Berardi, anche solo per un eventuale spezzone di gara, rappresenta un'arma in più per i padroni di casa.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
