L'oro perde quota in attesa dei dati sul lavoro statunitensi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I prezzi dell'oro hanno subito un sensibile calo, scivolando di oltre l'uno per cento e scendendo al di sotto della soglia psicologica dei quattromila dollari per oncia, un movimento che gli analisti attribuiscono principalmente al rafforzamento del biglietto verde. Il dollaro statunitense, infatti, ha toccato i massimi degli ultimi tre mesi, rendendo le attività denominate nella valuta americana, come l'oro, meno appetibili per gli investitori che operano con altre monete. Questo scenario di forza del dollaro si è manifestato in un periodo di attesa da parte dei mercati, i quali, in assenza di dati macroeconomici di primo piano, scrutano con particolare attenzione l'orizzonte in cerca di indicazioni più chiare sulla futura traiettoria della politica monetaria della Federal Reserve.

L'attesa per i report economici

L'attenzione degli operatori è dunque catalizzata sui prossimi, cruciali report relativi al mercato del lavoro negli Stati Uniti, i quali potrebbero fornire elementi decisivi per le prossime mosse della banca centrale. I dati sull'occupazione non governativa, noti come ADP, e le richieste di sussidio di disoccupazione, che verranno pubblicati nelle prossime sessioni, sono attesi con grande interesse poiché offrono uno spaccato della salute economica del paese. Una loro lettura, che confermasse un mercato del lavoro ancora robusto, potrebbe spingere la Fed a mantenere i tassi di interesse su livelli elevati per un periodo più prolungato, un'eventualità che, di riflesso, continuerebbe a sostenere il dollaro e a esercitare una pressione al ribasso sui metalli preziosi, i quali non offrono rendimenti.

La mossa della Cina sul fisco

Parallelamente alle dinamiche valutarie, un altro fattore ha contribuito a creare un clima di cautela per l'oro. Pechino, infatti, ha annunciato l'abolizione di un regime di agevolazioni fiscali, attivo da lungo tempo, per alcuni rivenditori. La modifica, che elimina la possibilità di compensare integralmente l'imposta sul valore aggiunto per le vendite di oro fisico acquistato attraverso lo Shanghai Gold Exchange e lo Shanghai Futures Exchange, potrebbe potenzialmente ridurre gli incentivi per gli operatori. Se ne valuta l'impatto sulla domanda interna in una nazione che rappresenta uno dei principali mercati globali per il metallo giallo, sebbene le conseguenze di lungo periodo debbano ancora essere completamente comprese.

Il contesto per l'argento e i future

Anche l'argento, che spesso segue le orme dell'oro nelle sue fluttuazioni, ha registrato un periodo di debolezza, sebbene l'analisi tecnica rimanga fondamentale per individuarne i livelli di supporto e resistenza immediati. Sul mercato dei derivati, i future sull'oro statunitensi con consegna a dicembre hanno riflesso la tendenza negativa del metallo spot, cedendo terreno in linea con l'andamento del contatto fisico. I trader, nel complesso, sembrano adottare una strategia di attesa, preferendo rimanere in disparte in attesa di nuovi input fondamentali che possiano dare una direzione più definita al mercato, dopo che alcuni di essi hanno approfittato dei recenti rialzi per realizzare dei profitti.

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