L'oro cerca una direzione mentre gli investitori attendono i dati statunitensi
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Redazione Economia
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L'oro, dopo il rimbalzo dai minimi della scorsa settimana sotto i 3.900 dollari, staziona senza una chiara tendenza nelle vicinanze del livello psicologico dei 4.000 dollari l'oncia, un'area che i rialzisti faticano a riconquistare in modo stabile. La resistenza chiave, che finora ha contenuto gli slanci positivi, rimane infatti saldamente ancorata ai 4.045 dollari, livello che corrisponde al minimo toccato lo scorso 24 ottobre e che rappresenta, al momento, un ostacolo difficile da superare per un asset il cui andamento appare in attesa di nuovi impulsi fondamentali.
L'attesa per i dati a stelle e strisce
L'azione dei prezzi, che lunedì si è mossa senza una direzione definita, riflette una fase di consolidamento in cui gli operatori guardano con attenzione ai prossimi dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti. In particolare, l'attenzione del mercato è catalizzata dalle imminenti rilevazioni sull'occupazione privata, le quali, offrendo un termometro della salute del mercato del lavoro, sono considerate cruciali per delineare le mosse future della Federal Reserve in materia di tassi d'interesse. L'oro spot, stando alle quotazioni di metà giornata, si attestava praticamente invariato a 4.002,35 dollari, in un clima di generale attesa.
La resilienza nonostante le turbolenze
La relativa stabilità del metallo prezioso si è manifestata nonostante alcuni elementi di disturbo, fra i quali spicca un improvviso cambiamento normativo in Cina, che ha riguardato aspetti fiscali e del regime delle esportazioni, creando non poca confusione fra gli investitori. Questa mossa, che ha contribuito a un temporaneo scivolamento delle quotazioni, ha anche generato un crollo nel valore delle azioni dei produttori di gioielli nel principale Paese consumatore al mondo di metalli preziosi. Ciononostante, l'oro ha mostrato una notevole resilienza, riuscendo a recuperare il terreno perduto e mantenendo un guadagno, da inizio 2025, di 1.400 dollari.
Il contesto di un rally storico
Il quadro attuale si inserisce in un più ampio rally che ha portato il metallo giallo a livelli senza precedenti, con un'oncia che, dopo aver valicato la soglia dei 4.000 dollari sui future di New York all'inizio di ottobre, ha continuato a brillare. Gli esperti del settore, sottolineando come si tratti di uno degli investimenti più redditizi dell'ultimo periodo, osservano una corsa che non accenna a fermarsi, un fenomeno che ha visto il prezzo decuplicare in un arco di dieci anni. In questo scenario, persino l'euro sta trovando il suo spazio all'interno della grande corsa all'oro, segnando un momento eccezionale per i mercati dei metalli preziosi.




