Inchiesta corruzione in Comune, ascoltata l’ex assessora Lorenza Rosso: i dettagli dell’audizione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre proseguono le indagini sulla presunta corruzione che coinvolge l’ex assessore ai servizi sociali del Comune di Genova, Antonino Sergio Gambino, la squadra mobile ha ascoltato come testimone Lorenza Rosso, che dello stesso assessorato è stata titolare fino allo scorso autunno. L’audizione, durata oltre due ore, si è svolta martedì, lo stesso giorno in cui sono stati eseguiti una serie di sequestri e perquisizioni al Matitone e in altri uffici pubblici. Rosso, che non figura tra gli indagati, è stata interrogata in qualità di persona informata sui fatti, con particolare attenzione agli appalti legati alla gestione dei minori stranieri non accompagnati.

Le domande degli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Federico Manotti e dalla pm Arianna Ciavattini, hanno riguardato le procedure seguite nell’affidamento dei servizi, un nodo cruciale dell’inchiesta che vede Gambino accusato di aver favorito alcune cooperative in cambio di presunti vantaggi. Sebbene l’ex assessora non sia al momento sospettata di illeciti, il suo ruolo passato la rende una figura chiave per ricostruire i meccanismi alla base delle presunte irregolarità.

Polizia locale sotto inchiesta: agenti trasferiti, comandante in ferie

Intanto, la nuova giunta guidata dal sindaco Marco Salis ha adottato il primo provvedimento in seguito all’inchiesta che coinvolge quindici agenti della polizia locale, indagati per peculato, lesioni e falso ideologico. Gli uomini sono stati temporaneamente destinati a incarichi amministrativi, lontani dal contatto con il pubblico, mentre proseguono le indagini su tre episodi di presunti pestaggi ai danni di cittadini stranieri – tra cui un minore – e su due casi di sottrazione di denaro e droga.

L’assessora alla sicurezza Arianna Viscogliosi ha precisato che gli agenti "sono sempre al lavoro", sebbene in ruoli di back office, in attesa degli sviluppi delle indagini. A complicare il quadro, il comandante Gianluca Giurato, anch’egli coinvolto in uno dei filoni dell’inchiesta, ha chiesto e ottenuto un periodo di ferie.

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