Genova, ex assessora Rosso testimonia nell’inchiesta su corruzione e migranti. Intanto 15 vigili indagati per violenze

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre al Matitone, sede del Comune di Genova, e in altri uffici pubblici si eseguivano perquisizioni e sequestri, Lorenza Rosso, già assessora ai Servizi sociali fino all’autunno scorso, è stata ascoltata dalla squadra mobile come testimone informata sui fatti. L’indagine, che vede al centro l’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia Antonino Sergio Gambino, coinvolge direttamente l’assessorato da lei guidato, competente – insieme a quello della Protezione civile, allora in mano a Gambino – sulla gestione dei migranti e dei minori non accompagnati.

L’audizione, durata circa due ore, si è concentrata sulle dinamiche legate a presunti illeciti nell’ambito delle politiche sociali, sebbene Rosso non sia indagata. Le perquisizioni del martedì, coordinate dalla procura, hanno ulteriormente evidenziato i collegamenti tra i due assessorati, entrambi sotto la lente per possibili irregolarità.

Parallelamente, un’altra inchiesta scuote la Polizia locale genovese: quindici agenti del reparto Sicurezza urbana – undici uomini e quattro donne – sono accusati di violenze sistematiche durante fermi e perquisizioni. Secondo gli atti del pm, alcuni di loro avrebbero colpito persone vulnerabili con pugni, calci e manganelli telescopici non in dotazione, vantandosi persino del numero di multe elevate. La sindaca Silvia Salis, pur evitando di commentare nel merito, ha ribadito la necessità di “cambiare clima” all’interno del corpo, trasferendo temporaneamente gli indagati a mansioni non operative.

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